Bergamo, via alla raccolta funghi: ticket obbligatori, costi e regole da rispettare

Dal 1° aprile torna la stagione dei funghi nei boschi bergamaschi: ecco tutto ciò che c’è da sapere su permessi, comuni coinvolti e sanzioni

Con l’arrivo della primavera, riparte la stagione della raccolta dei funghi in provincia di Bergamo, una delle zone più ricche e apprezzate d’Italia per gli amanti del sottobosco. Dal 1° aprile al 15 novembre 2025, i cercatori potranno tornare nei sentieri e nei boschi locali, ma non senza regole ben precise, pena sanzioni fino a 100 euro.

Ticket obbligatorio in diversi comuni: come funziona

In molte aree della Val Seriana e della Val Brembana è obbligatorio il possesso di un titolo di raccolta, comunemente chiamato ticket. Questo permesso è personale, non cedibile, e deve essere sempre portato con sé durante l’attività. Il limite massimo giornaliero di raccolta è di 3 chili per persona, da conservare in contenitori rigidi e areati.

I costi in Val Seriana

Nella zona della Val Seriana il ticket può essere acquistato presso i comuni o le Comunità Montane. Le tariffe sono:

  • 5 euro per il permesso giornaliero

  • 10 euro per il settimanale

  • 20 euro per il mensile

  • 30 euro per lo stagionale

Sono esenti solo i coltivatori titolari di azienda agricola e i proprietari di boschi locali. Non sono previste ulteriori agevolazioni.

I costi in Val Brembana

In Val Brembana le tariffe sono rimaste invariate rispetto al 2024:

  • 10 euro per il giornaliero

  • 20 euro per il settimanale

  • 40 euro per il mensile

  • 60 euro per l’annuale (valido dal 1° gennaio al 31 dicembre)

Le sanzioni per chi non è in regola vanno da 50 a 100 euro.

Dove serve il ticket: comuni interessati

L’elenco dei comuni in cui il ticket è obbligatorio è dettagliato e distinto per valle:

  • Val Seriana (7 comuni): Ardesio, Aviatico, Gandellino, Gorno, Gromo, Oltressenda Alta, Valgoglio

  • Val Brembana (28 comuni): Averara, Branzi, Camerata Cornello, Carona, Cassiglio, Cusio, Foppolo, Isola di Fondra, Mezzoldo, Moio de’ Calvi, Olmo al Brembo, Ornica, Piazzatorre, Piazzolo, Roncobello, Santa Brigida, Valleve, Valnegra, Valtorta, Cornalba, Costa Serina, Dossena, Lenna, Oltre il Colle, Piazza Brembana, San Giovanni Bianco, Serina, Taleggio

A cosa servono i fondi raccolti

I proventi derivanti dai ticket vengono impiegati per la gestione amministrativa del servizio e redistribuiti tra i comuni, spesso destinati al recupero di sentieri e aree boschive. Nel 2024, ad esempio, sono stati raccolti circa 19.000 euro, utilizzati per riqualificare il sentiero delle Fornaci e degli Arali, nella zona tra Valpiana e Serina.

Redazione

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