Bergamo, maxi operazione nei trasporti: autisti senza permesso e distacchi illeciti

Lavoratori albanesi impiegati irregolarmente da aziende italiane: l’Ispettorato del Lavoro scopre violazioni e sanziona con oltre 21mila euro

Gravi irregolarità nel settore del trasporto merci in provincia di Bergamo. A rivelarle è l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, che ha concluso un’indagine condotta tra febbraio 2024 e febbraio 2025, focalizzata su distacchi transnazionali illeciti, assunzioni irregolari e mancata tutela sanitaria dei lavoratori.

Tre società italiane e tre agenzie con sede in Albania sono finite al centro dell’attività ispettiva, che ha portato alla scoperta di nove autisti albanesi impiegati senza permesso di soggiorno e senza le patenti richieste per guidare in Italia. I lavoratori, impiegati nel trasporto conto terzi, erano privi anche della necessaria sorveglianza sanitaria prevista dalla normativa vigente.

L’indagine è partita da alcuni annunci online e da cinque richieste anomale di rilascio attestati professionali per conducenti albanesi senza documentazione regolare, presentate da una società italiana. Da qui si è risaliti all’intera rete di soggetti coinvolti, tra società committenti e agenzie di somministrazione.

Le violazioni accertate sono numerose e gravi:

  • Sette illeciti amministrativi per distacco illecito di manodopera straniera;

  • Quattro notizie di reato trasmesse alla magistratura per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina;

  • Quattro prescrizioni impartite per violazioni delle norme sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori.

Le sanzioni complessive superano i 21.000 euro, ma l’indagine potrebbe proseguire per accertare ulteriori responsabilità penali e amministrative, anche a carico delle agenzie intermediarie coinvolte.

Il settore dell’autotrasporto si conferma uno dei più esposti a fenomeni di illegalità contrattuale e sfruttamento del lavoro. In questo caso, l’uso distorto dei distacchi transnazionali ha permesso a società italiane di impiegare forza lavoro straniera con costi ridotti, eludendo le normative italiane in materia di sicurezza, contratti e tutele.

L’Ispettorato del Lavoro ha ribadito la centralità dei controlli nei settori ad alto rischio e l’importanza della collaborazione con le autorità straniere, in particolare per monitorare il corretto utilizzo di manodopera proveniente da Paesi extra UE.

Redazione

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