Via XXIV Maggio paralizzata: traffico nel caos e commercianti in difficoltà a Bergamo

La chiusura di via Statuto per i lavori alla vasca di laminazione sta congestionando il traffico. Residenti esasperati, attività in sofferenza: “Serve una soluzione subito”

Bergamo, via XXIV Maggio: per percorrere cinquecento metri servono anche quindici minuti. Il motivo? La chiusura temporanea di via Statuto, arteria fondamentale del quartiere, per la realizzazione della nuova vasca di laminazione in largo Barozzi.

Un’opera fondamentale per la sicurezza idrogeologica, pensata per proteggere la zona dalle cosiddette “bombe d’acqua” sempre più frequenti. Ma i suoi effetti collaterali stanno mettendo in ginocchio la viabilità urbana, trasformando via XXIV Maggio in un imbuto in cui confluisce tutto il traffico della zona.

“Il mio cliente era atteso alle cinque, mi ha appena chiamato dicendo che è bloccato da venti minuti”, racconta con frustrazione il titolare di un’attività commerciale a PrimaBergamo. Il traffico congestionato ha un impatto diretto sul commercio locale, costringendo clienti a rinunciare a parcheggi inesistenti o a muoversi tra giri infiniti per trovare un posto. “Entrano già stressati, parcheggiano in doppia fila, hanno fretta. È difficile offrire un servizio sereno”, conferma una commessa della zona.

Il disagio si ripercuote anche sulla quotidianità dei residenti, in particolare delle famiglie. “Accompagnare mio figlio a scuola è diventato un delirio”, racconta una madre. Il problema si aggrava ulteriormente a causa della presenza di numerosi istituti scolastici nell’area, che nelle ore di punta amplificano il sovraccarico veicolare.

La vasca di laminazione, finanziata con fondi PNRR e del valore di 4 milioni di euro, sarà lunga 75 metri, profonda 7 e avrà una capacità di oltre 3.100 metri cubi. Un’opera strategica e necessaria, ma realizzata senza, secondo molti, un adeguato piano viabilistico alternativo.

“Non è solo la chiusura di via Statuto a pesare, ma la gestione complessiva di una viabilità che non ha retto l’impatto del cantiere”, sottolinea un altro commerciante. “Le scelte amministrative sono sembrate poco lungimiranti: serve un piano concreto per affrontare l’emergenza traffico, anche temporaneo”.

Intanto, mentre l’infrastruttura si avvia verso la realizzazione, il prezzo lo stanno pagando cittadini e imprenditori, costretti a confrontarsi ogni giorno con una mobilità urbana bloccata, tempi di percorrenza raddoppiati e un clima di crescente esasperazione. Le richieste del quartiere sono chiare: servono interventi urgenti per fluidificare il traffico e salvaguardare l’economia locale, prima che i danni diventino irreversibili.

Redazione

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