Blackout a Bergamo: la sindaca richiama i commercianti sull’uso dell’aria condizionata

Dopo il blackout del 1° luglio, la Carnevali annuncia controlli nei negozi con porte aperte e condizionatori accesi.

Il blackout che ha colpito Bergamo nel pomeriggio del 1° luglio è stato causato dall’ondata di caldo estremo che ha compromesso la capacità della rete elettrica di dissipare il calore. Lo ha confermato E-Distribuzione nell’incontro tenuto il giorno successivo in Prefettura con la sindaca Elena Carnevali, l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni e il prefetto Luca Rotondi.

Secondo quanto riportato da Simone Segna, responsabile dell’unità territoriale di E-Distribuzione, l’eccessivo carico termico ha spinto i componenti della rete oltre i limiti progettuali, generando un blackout che ha lasciato intere aree della città senza corrente per ore, fino al completo ripristino avvenuto attorno alle 23.30. Gruppi elettrogeni e power station sono stati posizionati in emergenza, ma il disservizio si è protratto a lungo anche a causa della carenza di personale, secondo Cisl Bergamo.

Durante la riunione in Prefettura, E-Distribuzione ha annunciato interventi strutturali per migliorare la resilienza della rete. In particolare, verranno potenziati i trasformatori nelle cabine secondarie e rinnovati i cavi interrati, grazie ai fondi del programma Repower EU e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mise). La sindaca ha espresso soddisfazione per gli impegni presi, annunciando un supporto attivo dell’amministrazione all’attuazione del piano di investimenti.

Ma oltre agli interventi tecnici, la Carnevali ha lanciato un monito rivolto ai commercianti, invitandoli a un uso più responsabile dell’energia elettrica. In particolare, ha sottolineato la necessità di tenere le porte dei negozi chiuse quando è attivo l’impianto di aria condizionata, definendola una “regola di buon senso”. La polizia locale effettuerà controlli sul rispetto di questa indicazione.

Gli indennizzi per i disservizi saranno automatici e erogati direttamente dal fornitore di energia, come previsto dalla regolazione Arera. Non sarà necessario presentare alcuna richiesta da parte dell’utenza: l’importo verrà calcolato in base alla durata e all’entità dell’interruzione.

L’obiettivo è evitare che eventi climatici estremi causino nuovamente blackout prolungati, ma anche responsabilizzare cittadini e attività commerciali sull’utilizzo efficiente delle risorse energetiche. «Lavoriamo per una rete più moderna ed efficiente – ha ribadito la sindaca – ma serve anche il contributo di tutti per evitare sprechi e garantire un servizio stabile».

Redazione

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