«Il trasporto aereo non è mai stato a rischio». Lo ha dichiarato Pierluigi Di Palma, presidente dell’Enac, all’indomani della tragedia avvenuta all’aeroporto di Orio al Serio, dove un uomo di 35 anni ha perso la vita martedì mattina dopo essersi introdotto nell’area aeroportuale. Il massimo rappresentante dell’Ente nazionale per l’aviazione civile ha ribadito che non sono emerse falle nel sistema di sicurezza, specificando però che è stata richiesta una relazione dettagliata alla direzione territoriale per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Indagini in corso e valutazioni in arrivo
L’Enac, che conduce un’istruttoria separata rispetto a quella avviata dalla Procura di Bergamo per istigazione al suicidio, sta valutando se vi siano prescrizioni da adottare, pur mantenendo una linea rassicurante. «Il presidio di sicurezza ha funzionato», ha spiegato Di Palma, aggiungendo che l’aeroporto di Bergamo rispetta le normative europee in materia di sicurezza aeroportuale.
L’Enac ha sottolineato inoltre l’intervento del proprio personale per fornire supporto psicologico ai passeggeri presenti, come previsto dai protocolli attivati già in occasione della tragedia di Linate nel 2001.
I sindacati: «Allarme ignorato, ora un osservatorio»
Molto diversa la lettura delle sigle sindacali, che tornano a chiedere interventi concreti. Cgil, Cisl e Uil sollecitano l’apertura di un osservatorio permanente sulla sicurezza dello scalo, ricordando che un mese e mezzo fa si era verificato un altro episodio preoccupante: un uomo era rimasto per ore nel sedime aeroportuale, nascosto nel vano carrello di un aeromobile. Secondo la Fit-Cisl, nessuna risposta strutturale è stata fornita dopo quell’episodio, nonostante le denunce già allora sollevate.
Paolo Turani, segretario della Filt Cgil, ha evidenziato come la struttura aeroportuale sia «sovradimensionata rispetto alle attuali risorse umane e gestionali», con carichi di lavoro sempre più pesanti e personale insufficiente a garantire la sicurezza in situazioni straordinarie.
Appalti e formazione nel mirino
Uiltrasporti Bergamo punta il dito sulla gestione della sicurezza tramite appalti esterni, che «abbassano le tutele dei lavoratori e complicano i percorsi di formazione». Anche in questo caso, è stata avanzata la richiesta di un incontro urgente sul tema, rimasta finora senza risposta.
Polizia: «Carenza cronica di organico, ma non siamo responsabili»
Sul fronte dell’ordine pubblico, le sigle di polizia – Siulp, Sap, Siap, Fsp, Silp – parlano di un «campanello d’allarme da non ignorare», evidenziando come chiunque avrebbe potuto introdursi in aree sensibili dell’aeroporto. La denuncia principale riguarda la carenza strutturale di personale all’interno dell’Ufficio di Polizia dello scalo, «una situazione che si protrae da oltre dieci anni». Tuttavia, gli stessi sindacati chiariscono che la polizia di Stato non ha responsabilità diretta nella vicenda, in quanto l’uomo ha avuto accesso da una zona non presidiata, e gli agenti sono intervenuti tempestivamente per cercare di intercettarlo.
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