Con l’approssimarsi dell’inizio dell’anno scolastico 2025/2026, la Bergamasca si prepara a ricevere 1.128 nuovi docenti, un numero significativo destinato a rafforzare la scuola pubblica locale. Di questi, ben 431 saranno assegnati al sostegno, dove si registra la maggiore necessità, soprattutto nella scuola primaria, con un focus sui bambini con disabilità. Il restante, 697, riguarda i posti su posto comune, con il contingente maggiore nella scuola secondaria di II grado.
Le assunzioni sono parte di un programma più ampio voluto dal Pnrr, che ha come obiettivo il rafforzamento del personale docente. Oltre ai vincitori dei concorsi Pnrr 1 e 2, la novità di quest’anno è l’inclusione degli idonei: coloro che hanno superato i concorsi ma non sono risultati vincitori potranno essere assunti fino al 30% dei posti disponibili. Questo amplierà il bacino di candidati, offrendo una maggiore possibilità di copertura dei posti vacanti.
Le sfide del precariato
Nonostante gli sforzi per aumentare le immissioni in ruolo, la questione del precariato resta irrisolta. Nel 2024, infatti, 2.805 posti sono stati coperti da supplenti, con un numero significativo di posti non permanenti sia nei posti comuni che nel sostegno, specialmente nelle scuole primarie.
Fabio Cubito, segretario generale della Flc Cgil di Bergamo, ha sottolineato che nonostante l’impegno, le misure non sono sufficienti a coprire la reale necessità di docenti. Le criticità si concentrano soprattutto nella gestione delle fragilità scolastiche, dove è necessaria una maggiore attenzione e un investimento di risorse.
Le difficoltà del sistema di reclutamento
Anche se la Regione ha adottato misure per garantire la continuità didattica, Paola Manzullo della Cisl Scuola Bergamo ha evidenziato le rigidità delle procedure di reclutamento, che non sempre riescono a coprire i posti vacanti in tempo, lasciando il ricorso a supplenti. Inoltre, le lungaggini concorsuali e le disparità tra le graduatorie continuano a rappresentare un ostacolo per una gestione più stabile e trasparente del reclutamento.
Pasquale Papaianni, coordinatore confederale Uil Bergamo, ha ribadito le difficoltà legate alla frammentazione delle procedure di assunzione, complicate ulteriormente dal sovrapporsi di concorsi passati e presenti, graduatorie ad esaurimento e G.P.S.. Un sistema che mette sotto pressione non solo i docenti ma anche gli Uffici scolastici, impegnati a gestire una mole enorme di dati in tempi ristretti.
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