Sono 39 i progetti culturali bergamaschi finanziati attraverso l’Avviso Unico 2025 di Regione Lombardia, con un contributo complessivo che supera i 745mila euro. La misura, che a livello regionale ha stanziato oltre 5 milioni di euro per 310 progetti in tutta la Lombardia, punta a valorizzare iniziative culturali promosse da enti pubblici, associazioni e realtà del terzo settore, premiando qualità, varietà e radicamento sul territorio.
Nella provincia di Bergamo, i progetti coprono un ampio spettro di ambiti culturali, dalla musica al cinema, dalle arti visive al patrimonio storico, fino alla promozione della lettura e della cultura locale. Tra i beneficiari figurano festival di rilevanza nazionale, come il Bergamo Film Meeting o il Festival Organistico Internazionale, ma anche iniziative locali come mostre, attività laboratoriali, rassegne teatrali e interventi di restauro.
Tra i contributi più consistenti spiccano i 50.000 euro destinati al restauro del lavatoio storico di Crespi d’Adda, sito Unesco, e i 33.500 euro al progetto “Piante come patrimonio” della Rete degli Orti Botanici della Lombardia. Ricevono invece 35.000 euro le iniziative culturali dei comuni di Clusone, Bergamo, Caravaggio e Ponte San Pietro, a testimonianza di un’attenzione rivolta anche alla cultura come strumento di comunità e inclusione.
Molti progetti premiati riguardano i piccoli centri, come Camerata Cornello, Capriate San Gervasio, Dossena e Scanzorosciate, a conferma di una diffusione capillare delle risorse e dell’intento regionale di sostenere anche le realtà culturali più periferiche, come sottolineato dall’assessora regionale alla Cultura Francesca Caruso. «La misura ha favorito una distribuzione equilibrata, capace di intercettare chi sperimenta linguaggi nuovi, valorizza le tradizioni locali o coinvolge le giovani generazioni», ha dichiarato.
Dalla musica barocca ai documentari, dai walkcast multilingue alla catalogazione partecipata di archivi comunitari, il panorama dei progetti finanziati si distingue per creatività, innovazione e capacità di dialogare con il pubblico. Anche le realtà più piccole, come Laboratorio 80, la Federazione Italiana Cineforum o l’Ensemble Locatelli, hanno ricevuto sostegni significativi, dimostrando come l’Avviso Unico riesca a intercettare energie culturali diversificate per ambiti, pubblico e dimensioni.
“Regione Lombardia investe in chi ogni giorno apre un palco, organizza un festival o accompagna i cittadini alla scoperta del proprio patrimonio culturale”, ha concluso Caruso. L’Avviso Unico 2025 si conferma così non solo un sostegno economico, ma anche un riconoscimento al valore sociale della cultura come presidio di partecipazione e crescita civile.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.