Orio al Serio più competitivo grazie al treno, ma i taxi restano un nodo irrisolto

L’economista Andrea Giuricin analizza il settore trasporti: bene investimenti e intermodalità, ma l’Italia resta indietro nella mobilità urbana

aeroporto

Il trasporto italiano è in piena trasformazione, spinto da investimenti, nuove tecnologie e una crescente sensibilità ambientale. Ferrovie, aeroporti, mobilità urbana: ogni comparto evolve, ma restano nodi critici. Lo evidenzia Andrea Giuricin, economista dei trasporti all’Università di Milano Bicocca, che sottolinea le potenzialità del sistema – come nel caso dell’aeroporto di Orio al Serio – ma anche le resistenze che frenano il cambiamento, in primis una riforma mai realizzata del settore taxi.

L’intermodalità è il futuro, e il collegamento ferroviario tra l’aeroporto bergamasco e la rete regionale ne è un esempio concreto. L’opera, in arrivo nel 2026, rappresenta una svolta strategica per la competitività dello scalo, terzo in Italia per numero di passeggeri. “Un aeroporto collegato al treno cambia la percezione del viaggio – spiega Giuricin a Bergamonews – e consente spostamenti certi e puntuali, fondamentali per turisti e viaggiatori frequenti.”

Ma la sfida dell’efficienza riguarda anche le ferrovie merci, ancora lontane dagli standard europei. In Italia, solo l’11% del trasporto merci avviene su ferro, contro il 19% della media UE e il 35% della Svizzera. Colpa di colli di bottiglia infrastrutturali e della mancata armonizzazione del mercato ferroviario europeo, che impedisce, ad esempio, un passaggio fluido tra i confini. “Sulla carta esiste uno ‘Schengen ferroviario’, ma nei fatti è ancora lontano,” precisa Giuricin.

Diverso il discorso per l’alta velocità passeggeri, che ha rivoluzionato gli spostamenti lungo l’asse Milano-Roma. Dal 2011, con l’arrivo della concorrenza tra Frecciarossa e Italo, si è assistito a un raddoppio del traffico, una riduzione dei prezzi e un incremento delle frequenze, con treni ogni 7-8 minuti nelle ore di punta. “La concorrenza ha migliorato l’offerta e cambiato la percezione del treno tra i cittadini,” afferma l’esperto.

La sostenibilità è un altro driver del cambiamento. Città come Bergamo rilanciano il tram, mentre il trasporto ferroviario viene scelto anche per il suo minor impatto ambientale rispetto a quello su gomma. E anche il settore aereo si sta adattando. Nel 2025 si prevede il raggiungimento di oltre 195 milioni di passeggeri, ben oltre i 161 milioni del 2019. Una crescita che, secondo Giuricin, impone nuovi investimenti per evitare che le infrastrutture si saturino troppo presto.

Ma un fronte resta bloccato: quello dei taxi. “La mobilità on-demand in Italia è ferma a una legge del 1992, mentre in Europa sono già state introdotte riforme profonde,” denuncia l’economista. I numeri parlano chiaro: in Lombardia ci sono 5.800 taxi contro i 19.000 di Parigi e i 16.000 di Madrid, a fronte di una domanda cresciuta in modo esponenziale. Il risultato è un servizio inadeguato, confermato da Antitrust, Corte Costituzionale e Autorità dei Trasporti.

Per sbloccare la situazione, Giuricin è tra i promotori di “Muoviti Italia”, una coalizione trasversale per una mobilità urbana più moderna e inclusiva. Sostenuta da realtà come Flixbus, Conftrasporto e l’Associazione Ncc Italia, la coalizione appoggia due proposte di riforma, una d’iniziativa popolare e una parlamentare, per ampliare l’offerta e introdurre modelli già collaudati all’estero.

“La concorrenza funziona – conclude Giuricin – e può migliorare la vita quotidiana, non solo dei viaggiatori, ma di tutto il sistema economico: dai turisti agli operatori del settore, dai ristoratori agli albergatori.”

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
1 anno fa

è diventato mainstream raccontare le favole ai cittadini , che non vivono nel bosco della bella addormentata …. ma in una realtà dí arretratezza generale vergognosa

Commento da Facebook
1 anno fa

quando dopo le 21 atterro e prendo il treno che mi porta in stazione,orario già pericoloso,come ci vado in uno dei quartieri se i bus non circolano più?Per quanto riguarda i taxi alle 23 ho cercato un taxi per la città ma quelli che ho trovato non mi hanno voluto caricare perché il percorso,a loro avviso era troppo breve…

Articoli correlati

Dal 6 al 21 novembre 2026 annunciati appuntamenti sindacali, assemblee e presìdi. Il 20 novembre...
manifestazione
Manifestazione davanti alla stazione ferroviaria contro le politiche del governo, il caro vita e le...
tavolo ristorante
Da Vittorio e Contrada Bricconi conquistano le Tre Forchette nella guida Ristoranti d’Italia 2027. Massimi...
All'Auditorium Lucio Parenzan l'incontro gratuito «Con voi fin dall'inizio»: medici, ostetriche e psicologi illustreranno i...
halloween
Dalle feste in strada agli spettacoli sul paranormale, passando per castelli da brivido, laboratori per...

Sono quasi 5mila i cittadini stranieri in più residenti negli ultimi due anni in provincia...

Altre notizie