Il senso profondo della misericordia
Dopo aver esplorato il tema della speranza nei primi mesi del 2025, la Parrocchia di Bagnatica torna a proporre una nuova fase della rassegna culturale “Esseri Umani. Essere Umani. Fruitori di Misericordia”, questa volta incentrata sul valore della misericordia, da riscoprire tra fede, arte e società.
Tre serate a ingresso gratuito (con possibilità di contributo libero), patrocinate dal Comune di Bagnatica, si svolgeranno da settembre a novembre, sempre alle ore 21, presso la Sala Pesenti Marzanni in via Ss. Redentore. L’iniziativa è ideata dal Gruppo Cultura della Parrocchia di Bagnatica, e si propone di stimolare riflessioni profonde attraverso linguaggi artistici differenti, ponendo domande cruciali sul perdono, la giustizia, l’ascolto e la solidarietà.
Apertura con l’arte di Rembrandt e la meditazione di don Roberto Belotti
Sabato 27 settembre, la rassegna si aprirà con un racconto orale e meditativo guidato da don Roberto Belotti, sacerdote di Dalmine e esperto d’arte figurativa, che accompagnerà il pubblico nell’analisi spirituale del celebre dipinto “Il ritorno del figliol prodigo” di Rembrandt, realizzato intorno al 1668 e oggi conservato al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.
L’opera, ispirata alla parabola evangelica del figlio prodigo, rappresenta il momento del perdono paterno e offre un potente spunto per entrare, secondo Belotti, “nel cuore della misericordia di Dio”. L’incontro diventerà così un’occasione per riflettere sulla forza trasformativa del perdono, e su come la verità, se accompagnata dall’amore, possa salvare, come affermato anche dal teologo don Luigi Maria Epicoco: «Senza l’amore la verità uccide. Con l’amore la verità salva».
La Resistenza femminile raccontata da Federica Molteni
La rassegna proseguirà sabato 25 ottobre con lo spettacolo teatrale “La guerra non ha un volto di donna. Partigiane”, interpretato dall’attrice bergamasca Federica Molteni (Luna e GNAC Teatro), accompagnata dal chitarrista Luigi Suardi.
Attraverso una lettura musicata, Molteni darà voce alle storie di Maria Taino, Adriana Locatelli e Mimma Quarti, donne che scelsero la Resistenza contro il nazifascismo senza imbracciare le armi, ma con determinazione e coraggio. Una narrazione intensa che mette al centro la misericordia come scelta civile, come gesto umano che supera la violenza e afferma la dignità.
Parole e musica sul futuro della misericordia
L’ultimo appuntamento, in programma sabato 29 novembre, si intitola “Cosa resta della Misericordia?” e sarà un dialogo tra canzoni e riflessioni condotto dal cantautore Alessandro Sipolo e dal sacerdote pacifista don Fabio Corazzina.
Sipolo, autore di quattro album e coordinatore dello Sportello Rifugiati del Comune di Brescia, affronterà il tema con la sensibilità del musicista e dell’attivista, mentre don Corazzina, noto per il suo impegno per i diritti umani e già coordinatore nazionale di Pax Christi, offrirà un punto di vista spirituale e sociale. Insieme, cercheranno di rispondere a una domanda attuale e provocatoria, in un contesto globale segnato da guerre, disuguaglianze e individualismo.
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