Ad Albino raccolta differenziata all’86,5%: costi dimezzati, ma leggera risalita dell’indifferenziata

Il Comune resta tra i più virtuosi d’Italia grazie alla “Tariffa puntuale”, anche se si registra un lieve aumento dei rifiuti non riciclati

Albino si conferma un’eccellenza nella gestione dei rifiuti urbani, con una percentuale di raccolta differenziata pari all’86,5% e costi per i cittadini praticamente dimezzati rispetto al passato. Tuttavia, nell’ultimo monitoraggio condotto su 80 Comuni bergamaschi, il paese registra un lieve aumento della raccolta indifferenziata (+6,63%), in controtendenza rispetto alla media provinciale che evidenzia una diminuzione fino al 40% grazie alla nuova “Tariffa puntuale”.

Il sistema adottato prevede che ogni utente paghi in base alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, tracciati attraverso un contenitore dotato di microchip. Albino è stato uno dei primi Comuni a introdurre questo modello, partendo già nel 2016, dopo un periodo sperimentale con il sacco prepagato, che aveva già spinto la differenziata fino al 75%.

Dal 2017 il Comune ha superato stabilmente l’88% di raccolta differenziata, collocandosi tra i primi dieci in Italia secondo Legambiente nella classifica dei “Comuni ricicloni” per i centri sopra i 15.000 abitanti. Una posizione consolidata nel tempo, grazie alla combinazione di tecnologia, sensibilizzazione e una gestione efficace del servizio.

Il lieve aumento della frazione indifferenziata osservato nel 2025 può essere interpretato come una fisiologica oscillazione, in un contesto già altamente efficiente. Albino, infatti, parte da una soglia molto alta di virtuosismo ambientale, e mantenere livelli superiori all’85% su base annua richiede uno sforzo costante e capillare.

Il risparmio per le famiglie è un altro aspetto rilevante: la “Tariffa puntuale” ha permesso nel tempo di ridurre significativamente i costi del servizio di igiene urbana, in particolare grazie all’abbattimento della quantità di rifiuti residui da smaltire, che sono i più costosi in termini di trattamento e conferimento.

Rispetto ad altri Comuni della provincia, dove la riforma del sistema di raccolta è stata introdotta solo di recente, Albino rappresenta un caso di studio consolidato. In molti centri bergamaschi, il passaggio alla tariffazione puntuale ha portato a cali drastici dell’indifferenziata, ma partendo da percentuali molto più basse. È naturale che in un Comune già all’avanguardia, i margini di miglioramento siano più limitati, e che possano verificarsi variazioni temporanee nei dati.

Nonostante il piccolo incremento registrato, Albino mantiene salda la propria reputazione di Comune sostenibile, puntando sulla continuità del sistema, la collaborazione dei cittadini e la trasparenza nella comunicazione dei risultati.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Dal 6 al 21 novembre 2026 annunciati appuntamenti sindacali, assemblee e presìdi. Il 20 novembre...
manifestazione
Manifestazione davanti alla stazione ferroviaria contro le politiche del governo, il caro vita e le...
tavolo ristorante
Da Vittorio e Contrada Bricconi conquistano le Tre Forchette nella guida Ristoranti d’Italia 2027. Massimi...
All'Auditorium Lucio Parenzan l'incontro gratuito «Con voi fin dall'inizio»: medici, ostetriche e psicologi illustreranno i...
halloween
Dalle feste in strada agli spettacoli sul paranormale, passando per castelli da brivido, laboratori per...

Sono quasi 5mila i cittadini stranieri in più residenti negli ultimi due anni in provincia...

Altre notizie