Tragedia nei boschi della Valle Brembana: Umberto Bonzi, 81 anni, è morto per un malore mentre cercava castagnenei pressi della località Ca’ de Rizzi, tra San Giovanni Bianco e San Pellegrino Terme. La scoperta è avvenuta sabato pomeriggio, poco prima delle 15, quando due giovani, intenti a lavorare in una stalla nei pressi del sentiero, hanno notato una figura a terra tra le foglie. Avvicinandosi, hanno subito riconosciuto l’uomo, volto noto nella zona, e hanno immediatamente allertato i soccorsi.
Inutili i tentativi di rianimazione
I due ragazzi hanno cercato di prestare il primo soccorso con un massaggio cardiaco, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza dei Volontari di Brembilla e dell’elicottero di soccorso decollato dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. L’equipaggio è stato verricellato nei pressi del punto in cui si trovava l’anziano. Nonostante gli sforzi del personale medico, per Bonzi non c’è stato nulla da fare: il suo cuore ha cessato di battere pochi minuti dopo. Era cardiopatico, e il malore lo ha colpito in una zona isolata, rendendo vano ogni tentativo di salvataggio.
Una vita tra parrocchia e comunità
Umberto Bonzi era molto conosciuto a San Pellegrino, non solo per il suo passato da lavoratore ma anche per l’impegno all’interno della parrocchia e dell’oratorio, dove era stato attivo per molti anni. Lascia la moglie Giuliana e i due figli, Diego e don Gabriele, quest’ultimo sacerdote e direttore dell’Ufficio per la Pastorale dell’Età evolutiva e dell’Ufficio Tempi dello Spirito e Vocazioni.
Il recupero e i funerali
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della Stazione di Piazza Brembana, due tecnici del Soccorso Alpino e i Vigili del fuoco di Zogno, che hanno provveduto al recupero della salma, trasportandola fino alla pista ciclabile. Da lì il corpo è stato trasferito alla Casa funeraria Tassis di via Monte Zucco 37/A, dove sarà possibile rendere omaggio fino al giorno delle esequie. I funerali si terranno lunedì alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Pellegrino.
Una comunità scossa
La notizia ha profondamente colpito la comunità, dove Bonzi era stimato e benvoluto da tutti. La sua scomparsa improvvisa ha lasciato un vuoto profondo tra familiari, amici e parrocchiani. Una semplice passeggiata nel bosco, un’abitudine per lui in questa stagione, si è trasformata in una tragedia. Resta il ricordo di un uomo legato al territorio, alla fede e alla famiglia.
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