Controlli stradali straordinari a Fara Gera d’Adda, lungo la provinciale 184 bis in via Locatelli, dove la polizia locale ha fermato due automobilisti con gravi irregolarità alla guida. Il primo caso ha riguardato un 65enne residente a Fara, fermato nella giornata di mercoledì 8 ottobre mentre circolava in sella al suo ciclomotore, privo di patente.
Alla richiesta di esibire il documento di guida, l’uomo ha ammesso serenamente di non averlo mai conseguito, giustificandosi con la frase: «La moto la uso solo per venire a fare la spesa». Una spiegazione che non ha evitato la sanzione: per lui è scattata una multa di 5.100 euro e il fermo amministrativo del ciclomotore per tre mesi.
L’intervento è avvenuto durante un servizio di controllo predisposto dal comandante Luca Ubbiali, con gli agenti Emanuele Miele e Nello Urciuolo impegnati sul territorio. Il 65enne, che indossava regolarmente il casco, ha confermato di usare abitualmente il mezzo pur non avendo mai ottenuto l’abilitazione alla guida.
Patente sospesa da dieci anni: altro fermo il giorno dopo
Il giorno successivo, giovedì 9 ottobre, gli stessi agenti hanno fermato un secondo automobilista: si tratta di un 70enne di origini siciliane, residente a Canonica d’Adda, sorpreso al volante della sua BMW lungo lo stesso tratto stradale.
Dai controlli è emerso che la patente dell’uomo era stata sospesa da oltre dieci anni. In seguito a numerose infrazioni, gli erano stati azzerati tutti i punti e il documento risultava non più valido. Nonostante ciò, l’uomo ha continuato a guidare, confidando nella possibilità di non incorrere in controlli.
Questa volta, però, il fermo è stato inevitabile: la polizia locale ha proceduto con il ritiro definitivo della patente, con l’avvio dell’iter per la revoca del documento, che comporta l’impossibilità di tornare legalmente alla guida. All’automobilista è stata inoltre comminata una sanzione amministrativa di 168 euro.
La legge non ammette eccezioni
La guida di un ciclomotore senza patente è un’infrazione grave, nonostante il mezzo sia intestabile anche da chi non possiede il documento. Dal 2005, la normativa italiana impone l’obbligo del patentino (oggi patente AM) anche per i ciclomotori con cilindrata inferiore ai 50 cc.
I recenti episodi evidenziano la necessità di mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle regole di circolazione, soprattutto tra i conducenti più anziani, spesso poco aggiornati sulle normative o inclini a sottovalutare le conseguenze legali e di sicurezza.
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