Ubriaco su una Lamborghini: non si ferma all’alt, bloccato

Inseguimento notturno tra Brescia e Bergamo: una Huracan Evo da 640 cv non si è fermata all’alt dei Carabinieri. Fermato a Grumello del Monte un 36enne in stato di ebrezza; ritirata la patente e contestate sanzioni

carabinieri

Nella notte tra il 10 e l’11 ottobre si è consumato un inseguimento ad alta velocità che ha attraversato la provincia di Brescia per concludersi in quella di Bergamo. Tutto è iniziato nella zona di Cologne (Bs) quando una pattuglia della Sezione Radiomobile di Chiari ha intimato l’alt a una Lamborghini Huracan Evo. Il conducente non ha ottemperato all’ordine: invece di fermarsi ha accelerato, dando vita a una fuga su strada pubblica.

L’auto — una Huracan Evo da 640 cavalli — ha seminato il panico lungo più chilometri, con sorpassi azzardati e manovre pericolose che hanno messo a rischio gli altri utenti della strada. Le manovre spericolate hanno costretto i militari a proseguire l’inseguimento con tutte le cautele del caso, in attesa di creare le condizioni per un arresto in sicurezza.

L’epilogo è arrivato nel territorio di Grumello del Monte, dove i Carabinieri sono riusciti a bloccare il bolide e a identificare il conducente. Si tratta di un 36enne di origini kosovare, che è risultato positive all’accertamento alcolemico. Alla luce dei rilievi e degli esami, la patente di guida gli è stata ritirata e sono state elevate le previste sanzioni amministrative e penali.

Il fatto ha suscitato allarme per l’elevato rischio creato durante l’inseguimento: il veicolo di grossa cilindrata e la guida in stato di ebbrezza hanno rappresentato una condizione potenzialmente fatale per gli altri automobilisti e per i pedoni. I militari, oltre alle operazioni di blocco, hanno proceduto ai rilievi tecnici e al sequestro del mezzo ai fini delle verifiche del caso.

Al momento sono in corso gli accertamenti per definire con precisione la dinamica e l’eventuale contestazione di reati: tra le ipotesi valutate dalle forze dell’ordine rientrano la guida in stato di ebbrezza, la resistenza a pubblico ufficiale e le violazioni del codice della strada connessi a manovre pericolose e sorpassi azzardati. Le contestazioni effettive e le eventuali misure cautelari saranno parametrate agli esiti delle indagini.

L’intervento dei Carabinieri di Chiari si è rivelato determinante per porre fine a una condotta che poteva avere conseguenze molto più gravi. Il ritiro della patente è la prima misura amministrativa adottata: seguiranno le valutazioni del magistrato competente sui profili penali.

L’episodio riapre il dibattito sulla sicurezza stradale e sui rischi legati alla circolazione di auto di elevata potenza in mano a conducenti sotto l’effetto di alcol o sostanze. Le autorità locali e le forze dell’ordine ribadiscono la necessità di tolleranza zero verso condotte di guida che mettano in pericolo l’incolumità pubblica.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

elicottero
Grave incidente in via Vittorio Veneto, nella zona di Bessimo Inferiore. Il giovane è caduto...
Un'auto non si ferma al controllo in via Frizzoni e attraversa il centro ad alta...
busta paga
La Squadra Mobile ha fermato due ventenni residenti a Milano dopo alcuni movimenti sospetti davanti...
La manifestazione del sindacalismo di base ha attraversato la città venerdì 30 ottobre, da Porta...
Il Tribunale accoglie la richiesta del Questore nei confronti di un uomo con precedenti soprattutto...
anziano soldi pensione
Un 42enne residente a Trescore Balneario, già arrestato a luglio, è accusato di altri due...

Altre notizie