Una serata che doveva essere di festa per la Blu Basket Bergamo si è trasformata in un incubo organizzativo, con centinaia di persone in coda all’esterno della ChorusLife Arena durante l’inizio della partita contro Pesaro. Nonostante la vittoria in campo e l’entusiasmo generato dal gioco, il vero caos è stato registrato all’ingresso dell’Arena, con disagi nella gestione dei biglietti e lunghe file che hanno impedito a molti spettatori di accedere in tempo per il fischio d’inizio.
Come sottolinea Bergamonews, il problema è nato dalla distribuzione dei biglietti gratuiti, in particolare quelli destinati a scuole e minibasket, con l’intento di attirare più pubblico. Sebbene l’idea di regalare biglietti sia stata apprezzata, la comunicazione tardiva e la gestione tecnica inefficace hanno creato confusione. I biglietti digitali, che dovevano essere inviati via mail, non sono arrivati nella maggior parte dei casi, creando una situazione di disorientamento tra i tifosi, che si sono trovati costretti a fare lunghe code ai pochi sportelli disponibili.
Problemi logistici e confusioni all’ingresso
A complicare ulteriormente la situazione, le due sole entrate aperte per il controllo del pubblico si sono rivelate insufficienti per l’afflusso di circa tremila persone, che sono arrivate a partire dalle 19:30, quando le porte sono state finalmente aperte. Il piano di sicurezza prevedeva un numero limitato di ingressi e controlli, che però non sono stati in grado di gestire il grande afflusso. La gestione dei biglietti, inoltre, ha visto la distribuzione di titoli non nominali, con i nomi scritti a mano sui biglietti, un ulteriore elemento che ha reso più lenta l’ingresso e aumentato la frustrazione tra i tifosi.
Controlli di sicurezza e disagio tra il pubblico
I controlli, poi, si sono rivelati particolarmente stringenti. Con perquisizioni agli zaini e l’utilizzo di metal detector, il personale ha cercato di gestire il flusso in modo rigido, ma la situazione è degenerata, con alcune persone che hanno cercato di bypassare la coda. Le discussioni e i piccoli tafferugli tra i tifosi sono diventati inevitabili, creando un ambiente teso all’ingresso, proprio prima dell’inizio della partita.
Nonostante le difficoltà, il personale ha cercato di alleggerire i controlli una volta che il pubblico si è assestato, ma l’effetto è stato una partita che è iniziata con un’Arena ancora semi-vuota, compromettendo l’atmosfera iniziale. Il picco di affluenza si è avuto solo all’intervallo, quando il pubblico è riuscito finalmente a entrare, proprio in tempo per l’esibizione del trapper Rondodasosa, uno degli ambassador della società.
Le cause e le difficoltà organizzative
La causa principale di questo caos organizzativo sembra risiedere nei tempi troppo stretti per la gestione dell’iniziativa. La comunicazione è arrivata troppo tardi nelle scuole e il form da compilare per ottenere il biglietto gratuito non ha avuto una scadenza chiara. L’iniziativa è stata comunque lodata da molti, tra cui l’assessore comunale Marcella Messina, ma le difficoltà logistiche hanno reso tutto più complicato.
Nonostante i problemi, il general manager Gianluca Paparesta ha sottolineato che la risposta del pubblico è stata al di sopra delle aspettative: “Facciamo tesoro dei disagi che si sono creati, affinché non si ripetano”, ha dichiarato, promettendo miglioramenti per il futuro.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.