Nuovo episodio di criminalità notturna a Curno, dove nella notte di mercoledì 12 novembre alcuni ladri hanno preso di mira diverse auto parcheggiate in via Aldo Moro, all’altezza dell’incrocio con via Trento. A denunciare l’accaduto sono stati i residenti della zona, che al risveglio hanno trovato finestrini distrutti, portiere forzate e bagagliai aperti.
Secondo le segnalazioni raccolte, almeno tre veicoli sono stati oggetto del raid, parcheggiati nei pressi della Farmacia Del Borghetto e del negozio Orobia Climbing. I malviventi, approfittando del buio e dell’assenza di passanti, avrebbero infranto i vetri per introdursi negli abitacoli e sottrarre oggetti lasciati all’interno, tra cui borselli, zaini e dispositivi elettronici.
Sul caso non risultano ancora indagini formali aperte, ma la notizia ha rapidamente fatto il giro del quartiere, suscitando preoccupazione tra i cittadini. Diversi di loro hanno espresso disagio e senso di insicurezza, chiedendo un rafforzamento dei controlli, soprattutto nelle ore serali.
Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco di Curno, Andrea Saccogna, che ha voluto esprimere a L’Eco di Bergamo la propria solidarietà alle persone colpite: «Piena vicinanza ai cittadini coinvolti. Non è accettabile che si verifichino episodi simili nel nostro paese. Stiamo valutando la possibilità di installare nuove telecamere di sorveglianza anche in questa zona: la prevenzione passa anche da una rete di controllo più capillare.»
Il primo cittadino ha confermato che il progetto di estensione del sistema di videosorveglianza comunale è già allo studio e che l’amministrazione intende accelerare la sua attuazione nei quartieri più esposti a questo tipo di reati. I residenti, nel frattempo, sono stati invitati a presentare denuncia presso le forze dell’ordine, allegando eventuali elementi utili all’identificazione dei responsabili.
Non è la prima volta che il territorio di Curno viene colpito da furti su auto in sosta, fenomeno che si ripete con frequenza soprattutto nelle aree periferiche e nei parcheggi meno illuminati. Le autorità comunali hanno chiesto una maggiore collaborazione da parte dei cittadini, sollecitando anche l’impiego di gruppi di controllo di vicinato per segnalare movimenti sospetti.
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