I volontari del Wwf, supportati dalla polizia provinciale, hanno eseguito un’operazione contro il bracconaggio nella Valle del Luio, zona della provincia di Bergamo. L’intervento ha portato al sequestro di 101 uccelli protetti, già spennati e congelati, e alla scoperta di 18 trappole e 70 munizioni non dichiarate. Gli animali erano stati cacciati probabilmente per uso personale dal bracconiere, che li consumava direttamente.
Un cacciatore già noto alle forze dell’ordine
L’individuazione del cacciatore è stata facilitata dal fatto che le trappole erano installate a breve distanza dalla sua abitazione. Il responsabile, un uomo già noto alle forze dell’ordine per reati simili, aveva precedentemente visto ritirata la sua licenza di caccia per lo stesso crimine. Nonostante la sospensione, quest’anno la licenza gli era stata nuovamente restituita, ma ora gli verrà sospesa definitivamente.
Durante l’intervento, le forze dell’ordine hanno sequestrato anche borse contenenti penne e teste di uccelli protetti, un ulteriore indizio della gravità del reato. La denuncia dell’uomo si inserisce in un contesto di bracconaggio in aumento nella regione.
Dati allarmanti sul bracconaggio in Lombardia
Secondo i dati del Cras di Valpredina, nel 2025 sono stati registrati 1.043 uccelli protetti morti, un aumento del 52% rispetto al 2024. La maggior parte delle vittime sono piccoli uccelli come i pettirossi, ma tra gli animali sequestrati figurano anche specie rare come lo smeriglio, il picchio nero e l’ibis eremita. Il 91% degli animali feriti da arma da fuoco è stato recuperato durante la stagione venatoria.
Nel corso della stagione, le guardie Wwf hanno denunciato 42 persone per bracconaggio, sequestrando 214 esemplari di uccelli protetti, 40 fucili e 23 richiami acustici vietati. Le forze dell’ordine hanno documentato numerosi casi eclatanti, tra cui il caso di tre cacciatori che hanno abbattuto 26 uccelli protetti usando richiami acustici nella pianura bresciana.
La collaborazione con i cittadini e la lotta contro le organizzazioni criminali
Il Wwf sottolinea l’importanza della collaborazione con i cittadini per fermare il bracconaggio. Le segnalazioni della popolazione locale si sono rivelate fondamentali per fermare i bracconieri e impedire il proseguimento delle loro attività illegali.
Domenico Aiello, del Wwf Italia, ha dichiarato che dietro il bracconaggio non ci sono più singoli individui, ma vere e proprie organizzazioni criminali che traggono profitti enormi da questa attività illegale, rischiando pochissimo. Ha poi ribadito l’urgenza di un intervento politico che possa rafforzare le leggi contro il bracconaggio e aumentare i controlli.
Petizione contro la “Caccia selvaggia”
In occasione di una conferenza stampa del Wwf in Regione Lombardia, è stato lanciato un appello per fermare il disegno di legge “Caccia selvaggia”, attualmente in discussione in Senato. La petizione contro il disegno di legge ha già superato le 100.000 firme.
I cittadini che volessero segnalare casi di bracconaggio o animali in difficoltà possono farlo contattando il numero antibracconaggio del Wwf 328-7308288 o visitando la pagina Facebook “Guardie Wwf Lombardia”.
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