Ex Reggiani, parte la rinascita: case, servizi e la nuova sede di Crs

Il sito dismesso di oltre 100mila metri quadrati tra viale Giulio Cesare e via Legrenzi sarà riqualificato. Una parte accoglierà la nuova sede Crs, il resto sarà destinato a residenze e servizi

 È ufficialmente pronto a rinascere il vasto comparto dell’ex Reggiani, una delle aree industriali dismesse più estese e strategiche della città di Bergamo. Oltre 100mila metri quadrati tra viale Giulio Cesare, via Tito Legrenzi e il quartiere Finardi saranno oggetto di un intervento di rigenerazione urbana, al centro di una conferenza stampa in programma oggi a Palazzo Frizzoni, con la partecipazione della sindaca Elena Carnevali e dell’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini.

La svolta è arrivata negli ultimi mesi, quando il Gruppo Manzi – già proprietario della porzione nord del comparto – ha acquisito anche l’area sud, messa all’asta dopo il fallimento del precedente fondo immobiliare milanese. Con l’acquisto, il gruppo bergamasco è divenuto proprietario unico dell’intero sito.

Il progetto si articolerà in due macro-interventi. Circa 50mila metri quadrati saranno ceduti alla Crs Impianti & Costruzioni, azienda con sede a Gorle, che ha scelto proprio l’ex Reggiani per realizzare la sua nuova sede direzionale, affidando il progetto a un architetto di fama internazionale. L’intento è quello di dare forma a un edificio iconico, in grado di segnare un cambio di passo anche dal punto di vista dell’immagine per l’intera area.

La parte restante rimarrà invece nelle mani del Gruppo Manzi, che ha già avviato lo sviluppo di un masterplan residenziale e per servizi in linea con le volumetrie previste dal nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT). L’obiettivo condiviso è quello di riattivare rapidamente l’iter, compatibilmente con i tempi amministrativi. A tal fine è stata già convocata la prima Conferenza dei Servizi per la prossima settimana, che vedrà la partecipazione anche di ARPA Lombardia, data la necessità di affrontare il nodo bonifiche ambientali, imprescindibile per ogni operazione di trasformazione su un ex sito produttivo.

Una volta completata la fase autorizzativa, si procederà con la demolizione degli edifici esistenti e con le opere di bonifica ambientale. La riqualificazione dell’ex Reggiani riveste un ruolo prioritario anche per l’amministrazione comunale, che ha più volte sottolineato la necessità di rispondere ai problemi di sicurezza urbana che interessano da anni l’area, spesso teatro di degrado e occupazioni abusive.

L’intervento rappresenta il secondo più importante recupero urbano di Bergamo, dopo quello dello scalo ferroviario, e promette di restituire alla città un’area vitale e moderna, capace di coniugare esigenze abitative, lavorative e sociali. Inoltre, la realizzazione della nuova sede Crs porterà un significativo indotto economico e occupazionale, con l’insediamento di uffici, laboratori e spazi di rappresentanza che contribuiranno a rivitalizzare l’intero quadrante orientale del capoluogo.

Redazione

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