Dalla Val Seriana alle Dolomiti, passando per i grandi cantieri italiani, la Ecoedile di Trescore Balneario si è ritagliata un ruolo di primo piano nei lavori legati alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Tra le opere più simboliche in corso, spicca il restauro del Trampolino Italia di Cortina d’Ampezzo, impianto storico costruito per i Giochi del 1956, oggi destinato a rinascere come monumento sportivo e culturale, pur senza tornare a ospitare competizioni.
Un intervento unico tra ingegneria e memoria
Guidata dai fratelli Enzo e Daniele Nembrini, la Ecoedile ha affrontato una sfida affascinante: riportare allo splendore originale un’opera in disuso da decenni, senza alterarne l’identità storica. Il restauro ha richiesto uno studio accurato dei materiali originali, come i cementi realizzati con tecniche sperimentali anni ’50 e il legname della pista di lancio lunga 83 metri. L’intervento ha previsto l’installazione di martinetti e fibra di carbonio collegati a sensori, necessari per certificare la stabilità della struttura.
Un’attenzione particolare è stata rivolta anche alla componente estetica: sono stati ricostruiti i colori originari, ovvero “blu Cortina”, bianco e rosso, in dialogo costante con la Soprintendenza di Venezia, vista l’importanza iconica dell’impianto.
Un simbolo popolare e cinematografico
Come ricorda L’Eco di Bergamo, il Trampolino Italia non è solo un’opera ingegneristica di rilievo, ma anche un pezzo di immaginario collettivo. Fu protagonista del film di James Bond Solo per i tuoi occhi e di una celebre scena con Ugo Fantozzi in Fantozzi in Paradiso. Per il suo restauro è stato realizzato un impianto di ponteggi alto 51 metri, con 22 chilometri di tubi, progettato da Ponteggi Euroedile di Treviso: una vera sfida alla gravità per i tecnici al lavoro, che operano in quota come alpinisti dell’edilizia.
Ecoedile protagonista nelle opere olimpiche
Fondata nel 2006, l’azienda bergamasca può contare oggi su circa 70 dipendenti e un portafoglio ordini da 80 milioni di euro, che assicura attività fino al 2027. Dopo il raddoppio della pista di Bormio e il rinnovamento dello stadio di Cortina, sono otto gli appalti vinti da Ecoedile per i Giochi: sei già consegnati, il trampolino in fase di chiusura, l’ultimo – una cabinovia a Cortina – sarà pronto entro gennaio. E c’è già uno sguardo oltre il 2026: da maggio, inizierà il cantiere per l’interversante di Livigno, un progetto che comprende cabinovia, parcheggio multipiano e opere accessorie, come parte dell’eredità olimpica.
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