Jacobs “Babbo Natale” all’ospedale di Bergamo: doni e sorrisi per i bambini ricoverati

Il campione olimpico ha fatto visita ai reparti di pediatria del Papa Giovanni XXIII: “Un’esperienza emozionante, spero di aver portato un po’ di speranza”

 Un campione in pista, ma soprattutto un campione di umanità. Marcell Jacobs, oro olimpico nei 100 metri e nella staffetta 4×100 a Tokyo 2021, venerdì 12 dicembre ha indossato i panni di Babbo Natale per portare un momento di gioia ai bambini ricoverati nei reparti di pediatria dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Jacobs ha consegnato doni natalizi e sorriso dopo sorriso ha incontrato piccoli pazienti, famiglie e operatori sanitari, in un’atmosfera carica di emozione. “Spero che quest’esperienza sia stata emozionante per loro tanto quanto lo è stata per me”, ha detto il velocista azzurro, al termine di quella che è stata la sua prima visita in un ospedale pediatrico.

Accolto con grande entusiasmo dallo staff e dai dirigenti dell’ASST, Jacobs ha ricevuto parole di profonda gratitudine da parte del direttore generale Francesco Locati: “È un grande onore avere un campione di questo calibro qui con noi. I suoi risultati non hanno precedenti nell’atletica italiana. La sua presenza rappresenta una testimonianza importante, e non possiamo che ringraziarlo per aver trovato il tempo di visitarci nonostante i tanti impegni”.

L’incontro si inserisce in una serie di appuntamenti promossi in collaborazione con Regione Lombardia, ma l’atleta ha voluto sottolineare il valore speciale di questo momento: “Le vere imprese incredibili sono quelle che portate avanti voi, ogni giorno, in corsia. Ridare speranza a chi l’ha persa è qualcosa di straordinario”, ha detto rivolgendosi al personale sanitario e ai volontari.

Durante la visita, Jacobs ha parlato anche del suo percorso sportivo, tracciando un bilancio personale degli ultimi anni: “Il 2024 è stato un anno positivo, il 2025 decisamente no, ma magari il 2026 sarà favoloso. Non vedo l’ora di ripartire, rimettere piede in pista e ritrovare quella felicità che ho sempre trovato nello sport”.

Il gesto del campione ha commosso non solo i piccoli pazienti ma anche genitori e medici, che hanno potuto vivere una giornata diversa, fatta di sorrisi autentici e vicinanza concreta. In un luogo dove ogni giorno si combattono battaglie difficili, Jacobs ha portato simbolicamente una corsa verso la speranza, lasciando un messaggio potente e positivo.

Redazione

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