Tre adolescenti sono stati rapinati sabato sera in pieno centro a Bergamo, nei pressi di piazzale Alpini, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. L’episodio, avvenuto intorno alle 21 del 17 gennaio 2026, ha visto protagonisti tre quindicenni dell’hinterland, presi di mira da un gruppo di cinque coetanei, che li hanno accerchiati, minacciati e costretti a consegnare denaro e cellulari.
A raccontare l’accaduto è stato il padre di uno dei ragazzi aggrediti, che ha denunciato l’episodio ai carabinieri subito dopo essere stato avvisato dal figlio. «È assurdo che dei ragazzi non possano più girare tranquilli per Bergamo la sera», ha commentato con amarezza.
Secondo la ricostruzione, il gruppo, descritto come composto da adolescenti tra i 15 e i 16 anni, avrebbe intimato alle vittime di svuotare le tasche, paventando anche l’uso di un’arma: «Parlavano di un coltello», ha riferito il genitore, anche se l’arma non è stata effettivamente mostrata. «Li hanno perquisiti e minacciati di tirar fuori la lama se non consegnavano tutto», ha aggiunto.
I tre quindicenni, spaventati e senza possibilità di ricevere aiuto – in quel momento la zona risultava deserta – hanno ceduto circa 30 euro complessivi, oltre a oggetti personali. I cinque aggressori si sono poi dileguati rapidamente tra le vie del centro, facendo perdere le loro tracce.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Bergamo, che hanno raccolto le prime testimonianze e avviato le indagini per individuare i responsabili, analizzando anche eventuali immagini di videosorveglianza della zona.
La denuncia formale è stata presentata in caserma nella stessa serata da padre e figlio. Il caso si aggiunge a una serie di episodi simili già registrati nei mesi scorsi in città e nell’hinterland, come confermato dallo stesso genitore, che ha citato fatti avvenuti alla Celadina e a Seriate, con modalità molto simili: piccoli gruppi di adolescenti che accerchiano coetanei e li derubano sotto minaccia.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nelle aree centrali e nei pressi delle stazioni ferroviarie, spesso frequentate da giovanissimi, soprattutto nel fine settimana. Le forze dell’ordine, intanto, proseguono con gli accertamenti per identificare il branco e prevenire nuove aggressioni.
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