Dopo la flessione registrata nel 2025, le scuole superiori di Bergamo tornano a crescere. Si è chiusa ieri sera la finestra per le iscrizioni alle classi prime dell’anno scolastico 2026-2027 e, sebbene i dati non siano ancora definitivi, emerge un quadro di ripresa per gli istituti cittadini, in controtendenza rispetto al calo demografico che continua a interessare il mondo scolastico.
Se lo scorso anno si era evidenziato un arretramento generalizzato, oggi la situazione appare diversa: in diversi casi l’aumento è significativo, con due o tre classi prime in più. A trainare sono soprattutto i licei, mentre tecnici e professionali registrano una flessione più marcata.
Licei in crescita, exploit del Falcone
Come riporta L’Eco di Bergamo, su sei licei cittadini, quattro segnano un incremento. Il dato più evidente riguarda il liceo Linguistico Falcone, che registra 48 iscritti in più per un totale di 276 studenti, l’incremento più alto tra gli istituti cittadini. Un risultato attribuito alla qualità dell’offerta formativa e all’attenzione alla centralità dello studente.
Cresce anche lo Scientifico Mascheroni, con 201 iscritti (+26), mentre il Secco Suardo registra un aumento soprattutto nell’indirizzo musicale, con 18 studenti in più. Buona tenuta per il liceo Classico Paolo Sarpi, che conferma 112 iscritti, in lieve crescita rispetto allo scorso anno.
Resta al vertice lo Scientifico Lussana con 328 domande, pur in calo rispetto alle 376 dell’anno precedente. Il Lussana si conferma la scuola più scelta in città, mantenendo una forte attrattività nonostante la flessione numerica.
Risultati positivi anche per i licei dell’Opera Sant’Alessandro e per il liceo artistico Manzù, stabile a quota 200 iscritti.
La novità del Liceo Made in Italy
Tra le novità dell’anno scolastico 2026-2027 spicca l’attivazione del Liceo Made in Italy con curvatura “Comunicazione e Cultura enogastronomica” all’Is Galli. Con circa 15 iscritti, l’istituto si prepara ad avviare per la prima volta questo percorso, diventando il primo in città a garantirne l’attivazione.
Per il Galli si tratta di un’annata storica: 200 iscritti complessivi, con un aumento di 27 studenti rispetto allo scorso anno. L’Is Belotti, che pure aveva inserito l’indirizzo nell’offerta formativa, non riuscirà invece ad attivarlo per mancanza di iscrizioni, pur registrando una lieve crescita generale (da 237 a 245).
Tecnici e professionali: segnali contrastanti
Diversa la situazione per tecnici e professionali, dove si registra una maggiore “disaffezione”: crescono solo quattro istituti su dieci. L’istituto più scelto resta il Natta con 283 iscritti, seppur in lieve calo.
A distinguersi è il Pesenti, che registra un incremento di 50 studenti, il più alto tra tecnici e professionali. Cresce anche il Mamoli, con 176 iscritti, grazie soprattutto all’aumento nel liceo delle Scienze umane (+21).
Segnano invece un lieve calo il Caniana, il Rigoni Stern, il Paleocapa e il Vittorio Emanuele, quest’ultimo comunque stabile a quota 235 iscritti. Rimane invariato il Quarenghi con 164 domande.
Un quadro in evoluzione
Nel complesso, i dati mostrano una rinnovata attrattività dei licei cittadini, con un exploit particolare per il Linguistico e segnali incoraggianti per i nuovi indirizzi. I tecnici mantengono un ruolo centrale, ma devono confrontarsi con un calo delle iscrizioni e con l’incertezza legata alla riforma imminente.
In attesa dei numeri definitivi e dell’andamento provinciale, Bergamo conferma un sistema scolastico dinamico, capace di reagire alle flessioni e di rinnovare la propria offerta formativa.
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