La sesta edizione di Bergamo Next Level inizia con un dialogo innovativo
Oggi, mercoledì 15 aprile, ha preso il via la sesta edizione di Bergamo Next Level 2026, la rassegna dell’Università degli Studi di Bergamo che, fino al 17 aprile, mette in connessione la ricerca, le imprese, le istituzioni e la cittadinanza sui grandi temi della trasformazione economica e sociale. Il titolo dell’evento, “Officine del Futuro. Connessioni e sinergie di sperimentazione nell’ecosistema territoriale”, accende il confronto sulle traiettorie di sviluppo del territorio. L’incontro è un laboratorio diffuso di idee e pratiche che esplorano il futuro in un contesto di cambiamento continuo.
Focus sull’industria: manifattura e lavoro al centro del programma
Domani, 16 aprile, il programma entra nel vivo con un focus sulla manifattura, cuore produttivo del territorio bergamasco. In un contesto segnato da transizione tecnologica, sostenibilità e instabilità globale, la manifattura torna al centro del dibattito come leva strategica per la competitività e la coesione sociale. Secondo i più recenti dati della Camera di Commercio di Bergamo, il 2025 si è chiuso con una produzione industriale sostanzialmente ferma a Bergamo (-0,2%), in miglioramento rispetto alle flessioni degli anni precedenti. L’artigianato manifatturiero, invece, ha mostrato una dinamica decisamente più vivace, registrando un aumento del +3%. Anche l’ultimo trimestre conferma questa doppia velocità, con un +0,4% per l’industria e un +3,4% per l’artigianato rispetto allo stesso periodo del 2024. Questi dati evidenziano da un lato le difficoltà di un comparto industriale esposto alle incertezze dei mercati internazionali e alle tensioni commerciali, dall’altro la maggiore flessibilità e capacità di adattamento delle imprese artigiane.
Gli appuntamenti di domani: manifattura e lavoro
Due appuntamenti chiave della giornata di domani. Il primo è la conferenza “Manifattura oggi: sfide e opportunità” riunisce presso la Sala dell’Orologio di Palazzo della Libertà (Piazza della Libertà, 7, Bergamo) alle ore 15 rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e industriale per analizzare il ruolo delle tecnologie innovative e i nuovi modelli di cooperazione necessari ad affrontare le sfide attuali. Dalla dimensione europea e globale alle politiche nazionali per l’innovazione industriale, fino alle strategie regionali e locali, l’incontro intende offrire una lettura articolata delle prospettive del manifatturiero, settore sempre più centrale per garantire benessere e sicurezza nelle economie contemporanee. A tirare le somme, Guido Guidesi, assessore allo sviluppo economico di Regione Lombardia.
Le dichiarazioni chiave per il futuro del settore industriale
Numerosi esperti e accademici partecipano all’evento per delineare le prospettive future. Francesco Svelto, vicepresidente del CNR e consigliere di amministrazione di Chips-IT, sottolinea: «Lo sviluppo delle competenze nei settori tecnologici emergenti richiede sempre più integrazione tra formazione, ricerca e innovazione». Svelto evidenzia “la crescente carenza di talenti e la crescente complessità delle infrastrutture”, spingendo verso un “cambio di passo” che porti alla creazione di ecosistemi dell’innovazione capaci di concentrare risorse e competenze. Anche Gianluca D’Urso, direttore del Dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’Informazione e della Produzione di UniBg, interviene, affermando: «L’università non deve essere solo luogo di formazione e ricerca, ma deve diventare un attore fondamentale nell’ecosistema territoriale». D’Urso prosegue dicendo che, in uno scenario segnato da difficoltà nel reperimento di personale e trasformazioni demografiche, «automazione e intelligenza artificiale non riducono la capacità assunzionale, ma impongono un aggiornamento continuo delle competenze e una maggiore integrazione tra formazione e bisogni delle imprese», sempre più orientate verso «figure ibride e flessibili».
Il rinnovamento del CCNL metalmeccanici: una tavola rotonda per il futuro del lavoro
Accanto a questo, il confronto sul lavoro e le relazioni industriali torna al centro della tavola rotonda “Il CCNL metalmeccanici: il rinnovamento è compiuto!”, in programma alle ore 14.30 nella Sala Galeotti nella sede universitaria di via dei Caniana. Il tema è il rinnovo del contratto collettivo nazionale 2025-2028. Un momento di approfondimento con i protagonisti della trattativa e studiosi di diritto del lavoro, chiamati ad analizzare le implicazioni di questo rinnovo per un comparto fondamentale dal punto di vista industriale e occupazionale per il territorio bergamasco e per il Paese.
A questo proposito, Lucio Imberti, docente di Diritto del lavoro e direttore del Dipartimento di Giurisprudenza di UniBg, evidenzia: «Il settore metalmeccanico resta fondamentale per il tessuto produttivo italiano e bergamasco, sia per le grandi imprese sia per le PMI». Il nuovo contratto, aggiunge, «rappresenta il completamento di un percorso avviato nel 2016 ed è destinato a regolare un comparto in continua evoluzione, dall’industria tradizionale alle nuove frontiere della meccatronica e dell’automazione», con implicazioni rilevanti sia sul piano occupazionale sia su quello della competitività.
Un’occasione di crescita e condivisione per tutti
Gli eventi di Bergamo Next Level 2026 sono gratuity e aperti al pubblico. Ogni partecipante ha l’opportunità di essere parte di un grande dibattito sui temi dell’innovazione e della trasformazione economica. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione: www.bergamonextlevel.it.
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