Giochi Preziosi: la crisi in corso e la speranza di un piano di rilancio

La crisi del gruppo, che riguarda anche il presente e il futuro del punto vendita di Bergamo tuttora aperto, è arrivata in Regione Lombardia

Audizione in Regione Lombardia: la crisi di Giochi Preziosi

Il 7 maggio, la crisi di Giochi Preziosi ha raggiunto Regione Lombardia, con una riunione in commissione Attività produttive. L’incontro è stato convocato dal consigliere del Partito Democratico (Pd) Davide Casati, per discutere delle difficoltà economiche che sta attraversando il gruppo milanese. Durante l’audizione, sono stati presenti rappresentanti dell’azienda, dei sindacati e delle istituzioni locali, che stanno monitorando la situazione.

Monitoraggio per garantire la continuità aziendale

Durante l’audizione, Casati ha sottolineato l’importanza di garantire la continuità aziendale attraverso un piano di ristrutturazione efficace e duraturo. Ha richiesto che la crisi venga seguita da vicino, non solo a livello aziendale, ma anche con un monitoraggio costante da parte delle istituzioni regionali. È stato proposto, quindi, di avviare un tavolo permanente con la direzione generale allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia, al fine di monitorare l’evoluzione della situazione.

Il ruolo dei sindacati e delle istituzioni locali nella crisi di Giochi Preziosi

Oltre ai rappresentanti aziendali, nell’audizione sono stati presenti i sindacati che seguono la vicenda, tra cui Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs. La presenza anche del Comune di Milano, della Città Metropolitana di Milano e della direzione generale Lavoro e Sviluppo Economico ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e parti sociali per affrontare la crisi in modo coordinato e strutturato.

Il punto vendita di Bergamo: un segno di resilienza

Nonostante le difficoltà, il punto vendita di Giochi Preziosi in via XX Settembre a Bergamo è ancora aperto. Il negozio impiega una decina di addetti e continua a rappresentare un tassello fondamentale nella rete commerciale dell’azienda. La sua sopravvivenza, insieme agli altri negozi, dipenderà fortemente dalle strategie messe in campo per il rilancio dell’intero gruppo.

L’obiettivo di un piano di rilancio

L’audizione ha messo in evidenza l’urgente necessità di attuare un piano di rilancio che possa salvaguardare l’occupazione e garantire la sostenibilità del gruppo nel lungo periodo. Casati ha ribadito l’importanza di avere un quadro aggiornato della situazione entro la fine di luglio, in modo da poter pianificare le azioni necessarie in modo tempestivo e adeguato.

Redazione

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