Un campus educativo tra storia, teatro e partecipazione
È stato presentato oggi a Palazzo Frizzoni “Che spettacolo la storia!”, il nuovo campus estivo promosso dal Museo delle storie di Bergamo insieme al Comune di Bergamo e dedicato a bambini e bambine dai 6 agli 11 anni.
L’iniziativa intreccia patrimonio culturale, teatro e inclusione sociale grazie alla collaborazione con Teatro d’Acqua Dolce, Cooperativa Sociale L’Impronta e con il sostegno di Lions Club Bergamo Colleoni e Nepios Onlus.
Il progetto è stato illustrato da Marcella Messina, Assessora alle politiche sociali del Comune di Bergamo, Astrid Zenarola, Dirigente dell’area minori, giovani e famiglie Cooperativa Sociale L’Impronta, Tullia Vecchi, Presidente di Lions Club Bergamo Colleoni e Nepios Onlus, Fausta Bettoni, Responsabile dei servizi educativi per adulti, famiglie e gruppi del Museo delle storie di Bergamo e Claudia Pelizzoli, membro del direttivo Teatro d’Acqua Dolce.
Le attività tra le Mura UNESCO e i luoghi simbolo della città
Tema dell’edizione 2026 saranno le Mura di Bergamo, oggi patrimonio UNESCO, raccontate ai più piccoli attraverso esplorazioni, giochi, improvvisazione teatrale e attività laboratoriali.
Per due settimane, dal 15 al 19 giugno e dal 31 agosto al 4 settembre 2026, i partecipanti vivranno giornate a stretto contatto con il patrimonio storico e artistico cittadino, visitando la Rocca, Palazzo del Podestà, Porta Sant’Agostino e il Convento di San Francesco.
Durante le attività mattutine, guidate dagli operatori museali, i bambini prenderanno parte a quiz, cacce e attività interattive dedicate ai personaggi e agli episodi della storia della fortezza di Bergamo. Nel pomeriggio, insieme agli attori di Teatro d’Acqua Dolce, sperimenteranno esercizi di movimento, improvvisazione e costruzione collettiva di scene teatrali, fino alla restituzione finale aperta alle famiglie.
Inclusione sociale e accesso gratuito per famiglie fragili
Uno degli elementi centrali del progetto riguarda la sua forte valenza sociale. Grazie al sostegno di Lions Club Bergamo Colleoni e Nepios Onlus e alla collaborazione della Cooperativa Sociale L’Impronta, 14 bambini sui 28 partecipanti complessivi potranno prendere parte gratuitamente al campus.
I posti gratuiti, sette per ciascuna settimana, saranno destinati a nuclei familiari che vivono situazioni di vulnerabilità socio-economica individuate dalla Cooperativa.
Marcella Messina: “La cultura è una risorsa fondamentale per il benessere”
“Questo progetto aderisce pienamente all’idea che la cultura sia una risorsa fondamentale per il benessere di ciascuno di noi e per la costruzione di società più inclusive – ha dichiarato l’Assessora Marcella Messina -. Offrire ai bambini occasioni di incontro con la storia, con l’arte e con il teatro significa aprire spazi in cui crescere, sviluppare relazioni e sentirsi parte di una comunità. Ancora più importante è farlo garantendo l’accessibilità, senza che condizioni economiche o fragilità sociali possano diventare un ostacolo. Investire in cultura significa investire nella prevenzione delle disuguaglianze, nella qualità delle relazioni e nella possibilità, per ogni bambina e bambino, di trovare luoghi in cui stare bene, scoprire i propri talenti e costruire il proprio percorso di crescita”.
Il nuovo format del Museo delle storie di Bergamo
Il campus nasce all’interno del programma “Un anno al Museo delle storie”, il calendario annuale di attività educative e culturali con cui il Museo propone durante tutto l’anno percorsi rivolti a pubblici differenti, mantenendo al centro il valore della narrazione e della partecipazione attiva.
In questo contesto, “Che spettacolo la storia!” introduce un nuovo format che unisce la scoperta della storia cittadina alla pratica teatrale, trasformando il patrimonio culturale in uno spazio di esperienza, relazione e partecipazione.
Roberta Frigeni: “I musei devono diventare spazi di dialogo”
“Oggi più che mai i musei sono chiamati ad assolvere funzioni nuove – commenta Roberta Frigeni, Direttore scientifico del Museo delle storie di Bergamo – che vanno oltre la conservazione e la valorizzazione, per essere uno spazio di relazione e dialogo dove l’educazione al patrimonio diventa costruzione partecipata di senso, in un’ottica di inclusione crescente. Il campus Che spettacolo la storia! è il nostro modo di essere un Museo di storia entro la città di oggi, di ‘uscire’ dalle nostre ‘mura’ e di ampliare la comunità di riferimento con una proposta di grande valore formativo, che unisce storia e teatro, adotta linguaggi e strategie di comunicazione differenti con l’intento di coinvolgere le giovanissime generazioni in modo diretto e interattivo”.
L’Impronta: cultura e territorio possono creare valore sociale
“La collaborazione con il Museo delle Storie di Bergamo – sottolinea Astrid Zenarola, Dirigente della Cooperativa Sociale L’Impronta – rappresenta per noi un esempio concreto di come cultura, inclusione e territorio possano generare valore sociale. Nel corso degli anni sono stati realizzati progetti che hanno coinvolto persone con disabilità e minori in situazioni di fragilità in percorsi di partecipazione attiva, formazione e crescita personale. Dall’orto sociale ai piedi delle mura venete ai laboratori di digitalizzazione del patrimonio storico e fotografico, fino alle esperienze educative e culturali rivolte ai bambini, queste iniziative hanno creato opportunità reali di apprendimento, relazione e cittadinanza. Queste esperienze dimostrano quanto la collaborazione tra istituzioni culturali, servizi sociali, enti del terzo settore e territorio possa generare un impatto concreto sulla qualità della vita delle persone. Rendere accessibili i luoghi della cultura significa infatti non solo abbattere barriere fisiche, ma anche creare occasioni di incontro, partecipazione e appartenenza alla comunità”.
Il sostegno di Lions Club Bergamo Colleoni
Anche Lions Club Bergamo Colleoni ha rinnovato il proprio sostegno all’iniziativa per il 2026.
“Nel mondo Lions, i giovani rappresentano da sempre i destinatari privilegiati di centinaia di service che accompagnano la crescita delle nuove generazioni fin dai primi anni di vita. In questo contesto si inserisce il sostegno del nostro Club al campus del Museo delle storie di Bergamo: un’esperienza educativa e culturale di grande valore che, grazie a questa collaborazione, potrà ampliare la propria funzione sociale, consentendo la partecipazione gratuita anche a bambini provenienti da contesti di fragilità socio-economica. Un progetto che conferma la volontà condivisa di investire sulle nuove generazioni, promuovendo cultura, partecipazione e comunità attraverso percorsi capaci di lasciare un segno educativo e umano nel tempo”, ha spiegato Tullia Vecchi.
Nepios Onlus: “I bambini imparano sperimentando”
Anche Nepios Onlus ha scelto di sostenere il progetto, riconoscendone il valore educativo, culturale e sociale.
“Il progetto rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa diventare uno strumento di inclusione, relazione e crescita personale, capace di coinvolgere i bambini in modo attivo e partecipato, permettendo loro di apprendere attraverso il gioco, il movimento, l’interazione e la creatività. Il metodo al centro del campus rispecchia pienamente l’idea educativa condivisa da Nepios: i bambini imparano davvero quando possono sperimentare, esprimersi e sentirsi protagonisti del proprio percorso, accedendo a un’esperienza di grande valore formativo e relazionale”, conclude Tullia Vecchi, anche Presidente di Nepios Onlus.
Un’esperienza educativa tra cultura e learning by doing
Il campus si propone come un’attività capace di generare insieme valore culturale e sociale: da una parte offrire ai bambini un’esperienza educativa basata sul contatto diretto con la storia e con i luoghi della città, dall’altra ampliare concretamente l’accesso alle opportunità culturali e formative, favorendo inclusione, partecipazione e relazione.
In questo contesto il teatro diventa uno strumento educativo centrale, costruito giorno dopo giorno attraverso il learning by doing, dove il racconto prende forma grazie all’interazione tra i bambini, alla sperimentazione del corpo e dello spazio e alla costruzione condivisa di una storia comune.
Date del campus e informazioni utili
Il campus si svolgerà dal 15 al 19 giugno 2026, già sold out, e dal 31 agosto al 4 settembre 2026 nelle sedi del Museo delle storie di Bergamo.
Per informazioni è possibile consultare il sito dedicato del Museo delle storie di Bergamo.

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