Dal 25 settembre al 5 ottobre 2026 tornerà a Gandino una delle manifestazioni più rappresentative dedicate alla cultura del mais locale. La Comunità del Mais Spinato ha ufficializzato le date della nuova edizione de “I Giorni del Melgotto”, appuntamento che da anni unisce agricoltura, valorizzazione del territorio, enogastronomia e solidarietà sociale.
Un evento simbolo della tradizione agricola italiana
La rassegna si svolgerà per due fine settimana consecutivi, proponendo un calendario ricco di iniziative dedicate al celebre Mais Spinato di Gandino, antica varietà cerealicola arrivata in Val Gandino all’inizio del Seicento e divenuta nel tempo una vera eccellenza locale.
Nel corso della manifestazione saranno organizzati pranzi e cene tematiche, incontri culturali, visite guidate, appuntamenti didattici e momenti di approfondimento dedicati alla biodiversità agricola. Il programma dettagliato sarà reso disponibile prossimamente attraverso il sito ufficiale www.mais-spinato.com.
Palazzo Zilioli al centro delle iniziative solidali
Anche per il 2026 gli eventi gastronomici troveranno spazio all’interno di Palazzo Zilioli, storica location immersa in un parco caratterizzato da piante secolari. Gli ambienti dell’antica limonaia ospiteranno nuovamente i partecipanti alle cene e ai pranzi a tema.
Il luogo rappresenta inoltre un importante punto di riferimento sociale per il territorio. All’interno del palazzo ha infatti sede la Comunità alloggio Magda, struttura che dal 1981 accoglie persone con disagio psichico. La collaborazione nata negli anni tra la manifestazione e la realtà sociale locale continua così a rafforzare il legame tra cultura gastronomica e inclusione.
Il progetto nato nel 2007 continua a crescere
“I Giorni del Melgotto” rappresentano il principale appuntamento del progetto avviato nel 2007 dalla Comunità del Mais Spinato. Nel tempo l’iniziativa si è trasformata in un riferimento importante per l’enogastronomia italiana, grazie all’attività di tutela e promozione del mais tradizionale coltivato sul territorio bergamasco.
Nel 2023 proprio a Gandino è stato inoltre presentato un manifesto nazionale che riunisce i produttori italiani di mais locali ad impollinazione libera. La rete, sviluppata nell’ambito di Slow Food, coinvolge numerose realtà impegnate nella difesa delle coltivazioni storiche italiane e nella promozione delle produzioni agricole sostenibili.
Biodiversità e agricoltura locale tra i temi principali
Il manifesto promosso durante l’edizione 2023 si basa su principi considerati fondamentali dai produttori aderenti. Tra questi figurano la tutela attiva della biodiversità, la salvaguardia delle varietà tradizionali di mais e la condivisione di buone pratiche agricole.
Grande attenzione viene riservata anche alla valorizzazione dell’agricoltura su piccola scala e alla creazione di progetti condivisi per proteggere il patrimonio agricolo italiano. La manifestazione di Gandino continua così a rappresentare un punto di incontro tra cultura rurale, sostenibilità e promozione del territorio.
Una manifestazione che unisce cultura e territorio
L’edizione 2026 de “I Giorni del Melgotto” conferma dunque la volontà di mantenere vivo il legame con le tradizioni agricole della Val Gandino, offrendo al pubblico esperienze culturali, gastronomiche e sociali capaci di valorizzare un prodotto unico nel panorama italiano.
Tra degustazioni, incontri e momenti divulgativi, l’evento continuerà a raccontare la storia del Mais Spinato, simbolo identitario del territorio bergamasco e protagonista di un progetto che negli anni ha saputo coinvolgere produttori, associazioni e comunità locali.

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