Modifica del progetto iniziale
Il consiglio comunale di Albino ha approvato un nuovo piano attuativo per il comparto Vigor, dove si trovavano la piscina e la palestra ormai chiuse da alcuni anni. La variante sostituisce il progetto originale che prevedeva tre palazzine a tre piani con un nuovo disegno residenziale composto da 17 villette. Il vice sindaco Fabio Terzi ha spiegato che inizialmente era previsto un parcheggio pubblico su un’unica piastra, con parcheggi pertinenziali sotto le palazzine, e un ristorante a valle verso via Milano, con una superficie lorda complessiva di 3.500 metri quadrati.
Nuova proposta di variante
Con la variante approvata, il progetto del ristorante è stato eliminato e la superficie lorda scende a 2.700 metri quadrati. Le 17 villette saranno distribuite su tutto il comparto e collegate da una strada ad anello, ai cui margini sorgeranno parcheggi pubblici ridotti da 40 a 35 stalli. In compenso, i parcheggi pertinenziali aumentano del 50%, arrivando a quattro per ciascuna unità abitativa. Dal dialogo tra Comune e soggetto attuatore è stato deciso di mantenere invariati gli standard di qualità e quantità: l’operatore dovrà versare complessivamente 178.000 euro, considerando anche le aree monetizzate.
Critiche delle minoranze
I consiglieri di minoranza hanno espresso critiche simili a quelle già emerse alla prima approvazione del piano tra fine 2023 e inizio 2024. Luca Gualandris, di Gente Comune, ha evidenziato che la trasformazione immobiliare sottrae un servizio pubblico alla città, ricordando che a Albino una casa su quattro risulta vuota. Paola Benigni, di In Albino, ha ribadito che l’area, destinata a servizi, avrebbe dovuto mantenere tale funzione e che sarebbe stato necessario un approfondimento preliminare. Ha citato inoltre un parere della Regione Lombardia in sede di Vas e la partecipazione di Sara Vedovati a una raccolta firme promossa dal comitato Pro Vigor per salvare la piscina. Pur riconoscendo il minor impatto ambientale e una maggiore sostenibilità economica, ha sottolineato che restano delle perplessità.
Difesa dell’amministrazione
Fabio Terzi ha giustificato le scelte dell’amministrazione sostenendo che l’area è privata e che, viste le perdite dell’esercizio precedente, è comprensibile che il proprietario chieda un cambio di destinazione d’uso. La maggioranza ha evidenziato come la variante comporti un carico urbanistico inferiore e un intervento di maggior pregio.
Preoccupazioni per il futuro urbano
Luca Gualandris ha concluso il dibattito sottolineando il rischio che Albino perda luoghi simbolo come l’Antares e il Vigor, sostituiti da abitazioni, trasformando la città da un centro vivo a un villaggio operaio.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.