Ragazzi on the road, il progetto bergamasco arriva anche a Malta

L’iniziativa nata nel 2007 per educare i giovani alla sicurezza e alla cittadinanza attiva si espande all’estero. Interesse anche da Algeria e Marocco.

 Da Bergamo a Malta, con lo sguardo rivolto anche al Nord Africa. Il progetto socioeducativo “On the Road”, nato nel 2007 con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle istituzioni e promuovere la cultura della sicurezza, compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita internazionale. Dopo aver coinvolto migliaia di ragazzi in tutta Italia, il format si prepara infatti a sbarcare sull’isola mediterranea nel novembre prossimo, segnando la sua prima esperienza ufficiale fuori dai confini nazionali.

L’iniziativa, diventata negli anni un punto di riferimento nel campo dell’educazione civica e della prevenzione, si fonda su un principio semplice ma efficace: consentire ai giovani di vivere direttamente esperienze sul campo accanto a forze dell’ordine, operatori del soccorso e personale del Numero Unico di Emergenza 112. Un approccio che punta a sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie responsabilità e del valore delle regole nella vita quotidiana.

Un modello nato in Bergamasca

L’esperienza di “On the Road” affonda le proprie radici nel territorio bergamasco. L’idea originaria è stata quella di offrire ai ragazzi un contatto diretto con le situazioni reali che caratterizzano il lavoro delle istituzioni impegnate nella sicurezza pubblica.

Attraverso pattugliamenti, interventi di emergenza, attività di prevenzione e momenti di formazione sul campo, i partecipanti hanno la possibilità di comprendere concretamente le conseguenze di comportamenti rischiosi, come la guida distratta, l’abuso di alcol o la mancata osservanza delle norme di sicurezza.

Nel corso degli anni il progetto è cresciuto progressivamente, estendendosi ben oltre la provincia di Bergamo. Oggi il format è presente in 17 province italiane distribuite in 8 regioni, confermando la validità di un modello educativo capace di coinvolgere amministrazioni, scuole, forze di polizia e associazioni di volontariato.

L’esperienza di Roma e la crescita nazionale

L’ultima tappa significativa si è svolta recentemente nella capitale, dove 32 giovani hanno partecipato a una settimana di attività operative, vivendo da vicino il lavoro delle pattuglie e degli operatori impegnati nella gestione delle emergenze.

Queste esperienze rappresentano il cuore del progetto: non semplici lezioni teoriche, ma percorsi immersivi che consentono ai partecipanti di osservare direttamente il funzionamento delle istituzioni e di sviluppare una maggiore coscienza civica.

La sicurezza stradale resta uno degli aspetti centrali del programma, ma negli anni il progetto ha ampliato il proprio raggio d’azione includendo temi come la prevenzione, la legalità, il rispetto delle regole e il senso di responsabilità verso la comunità.

Malta pronta ad accogliere il format

La prossima sfida sarà rappresentata dall’approdo a Malta. L’interesse manifestato dalla polizia nazionale maltese ha aperto la strada a una collaborazione che consentirà di esportare il modello educativo sviluppato in Italia.

Secondo Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente dell’associazione, l’avvio del progetto nell’isola rappresenta un’opportunità importante per rafforzare il dialogo tra Paesi che condividono la stessa area geografica e culturale.

L’obiettivo è promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza come patrimonio comune del Mediterraneo, offrendo ai giovani un’esperienza internazionale che possa arricchirne la formazione personale e civica.

Interesse anche dal Nord Africa

L’espansione internazionale non si ferma a Malta. Diverse manifestazioni di interesse sono arrivate anche da Paesi del Nord Africa, in particolare da Algeria e Marocco, che stanno valutando la possibilità di adottare un modello simile.

Questo crescente apprezzamento conferma la particolarità di un’iniziativa che, al momento, non trova equivalenti in Europa. “On the Road” è infatti uno dei pochi programmi che permette ai giovani di affiancare concretamente operatori delle forze dell’ordine, soccorritori e personale dell’emergenza in attività reali.

Educazione civica e recupero dei giovani

Tra gli aspetti più innovativi del progetto vi è anche il suo utilizzo come strumento educativo nei confronti di studenti destinatari di provvedimenti disciplinari.

Un esempio significativo riguarda l’Istituto Galli, dove alcuni ragazzi sospesi dalle attività scolastiche hanno avuto l’opportunità di partecipare a percorsi formativi con operatori della sicurezza, protezione civile e volontariato.

L’esperienza si è trasformata in un’occasione di crescita e riflessione, sostituendo la semplice sospensione con un percorso concreto di responsabilizzazione e cittadinanza attiva.

A quasi vent’anni dalla sua nascita, “On the Road” continua così a evolversi, mantenendo saldo il proprio obiettivo: aiutare le nuove generazioni a comprendere il valore delle regole, della sicurezza e del rispetto reciproco attraverso esperienze dirette e formative.

 

Redazione

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