Orio al Serio guarda al 2043 con mezzo miliardo di investimenti

Al via il dibattito pubblico sul Piano di Sviluppo Aeroportuale: Sacbo punta a 23,5 milioni di passeggeri e a un forte impatto economico sul territorio

aereoporto

L’aeroporto di Orio al Serio avvia il percorso di pianificazione del proprio futuro con un nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale che guarda fino al 2043. La procedura di dibattito pubblico, richiesta da Enac e promossa da Sacbo, apre il confronto con istituzioni, territori e portatori di interesse sul programma di crescita dello scalo bergamasco nei prossimi diciassette anni.

Il piano prevede un programma di investimenti superiore al mezzo miliardo di euro, con l’obiettivo di accompagnare l’evoluzione dell’aeroporto attraverso interventi infrastrutturali, ambientali e di miglioramento dei servizi. Secondo le stime presentate dalla società di gestione, ogni euro investito nello scalo potrebbe generare un impatto di 3,2 euro sul territorio, con benefici economici complessivi stimati in circa 5 miliardi di valore aggiunto.

Il presidente di Sacbo, Giovanni Sanga, ha illustrato le linee guida del masterplan durante la presentazione delle attività del dibattito pubblico. Il documento nasce dall’analisi della situazione attuale dell’aeroporto, dei dati sul traffico e del contesto ambientale e territoriale, per individuare gli scenari futuri e le opere necessarie a sostenere la crescita.

Il piano economico complessivo supera i 500 milioni di euro: 320 milioni derivano dal precedente Piano di Sviluppo Aeroportuale, mentre altri 180 milioni saranno distribuiti negli anni fino al 2043. Le risorse saranno destinate a diversi settori strategici.

Tra gli interventi previsti figurano circa 34 milioni di euro per opere di compensazione e mitigazione ambientale, 160 milioni per l’ammodernamento delle infrastrutture di volo e 90 milioni per il potenziamento del terminal passeggeri. Sono inoltre programmati investimenti per viabilità e parcheggi, con un budget di circa 140 milioni di euro, oltre a oltre 53 milioni destinati agli edifici e circa 20 milioni per reti e impianti.

Una parte importante del progetto riguarda anche la crescita del traffico passeggeri. L’obiettivo indicato da Enac nel Piano Nazionale degli Aeroporti per Orio al Serio è raggiungere quota 23,5 milioni di passeggeri, mentre Sacbo ha scelto una previsione più prudente spostando il traguardo al 2040.

Il raggiungimento di questo risultato non dipenderà soltanto dall’aumento dei voli, considerando i limiti legati ai movimenti aeroportuali, ma anche dall’evoluzione della flotta utilizzata dalle compagnie aeree. In particolare, l’arrivo di aeromobili più capienti e tecnologicamente avanzati potrebbe aumentare il numero di passeggeri trasportati senza un incremento proporzionale dei collegamenti.

Secondo le stime illustrate, i nuovi modelli di aerei consentirebbero una riduzione dell’impatto ambientale, con circa il 40% in meno di impronta acustica e un consumo di carburante ridotto del 18%, oltre a una maggiore capacità grazie a configurazioni con circa 21 posti aggiuntivi.

Sacbo punta quindi a una crescita sostenibile, accompagnata da ricadute occupazionali ed economiche sul territorio. Secondo Giovanni Sanga, gli investimenti potrebbero contribuire ad aumentare gli occupati collegati al sistema aeroportuale dagli attuali 60mila fino a 100mila, coinvolgendo attività commerciali, turismo, servizi e imprese locali.

La scelta di aprire un dibattito pubblico nasce dalla volontà di coinvolgere il territorio nelle decisioni strategiche. “Non eravamo obbligati a percorrere questa strada, ma crediamo nella consultazione e nella trasparenza”, ha spiegato Sanga, sottolineando l’importanza del confronto con cittadini e istituzioni.

Anche Enac ha ribadito il valore della partecipazione. Costantino Pandolfi, vice direttore centrale Programmazione Economica e Sviluppo Infrastrutture dell’ente, ha spiegato che l’obiettivo non è imporre decisioni, ma costruire scelte condivise con il territorio. Il confronto sarà necessario prima dell’approvazione definitiva del masterplan.

Come funziona il dibattito pubblico

Il percorso partecipativo si apre ufficialmente martedì 7 luglio con la pubblicazione del portale dedicato www.dibattitopubblicobgy.it. Attraverso la piattaforma sarà possibile consultare la documentazione progettuale e presentare osservazioni.

La gestione del confronto è affidata a un soggetto terzo, la società Poleis Sc, con il coordinamento di Filippo Ozzola. Gli stakeholder coinvolti comprendono amministrazioni pubbliche, enti territoriali, associazioni e comitati.

Il dibattito pubblico durerà poco più di quattro mesi e si concluderà entro la fine dell’anno. La raccolta dei contributi del territorio terminerà il 7 settembre, mentre successivamente verrà elaborata la relazione conclusiva con le principali osservazioni emerse.

Entro dicembre Sacbo pubblicherà il documento finale che terrà conto delle indicazioni raccolte e guiderà le successive fasi di aggiornamento del Piano di Sviluppo Aeroportuale.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

elicottero
Grave incidente in via Vittorio Veneto, nella zona di Bessimo Inferiore. Il giovane è caduto...
Un'auto non si ferma al controllo in via Frizzoni e attraversa il centro ad alta...
busta paga
La Squadra Mobile ha fermato due ventenni residenti a Milano dopo alcuni movimenti sospetti davanti...
La manifestazione del sindacalismo di base ha attraversato la città venerdì 30 ottobre, da Porta...
Il Tribunale accoglie la richiesta del Questore nei confronti di un uomo con precedenti soprattutto...
anziano soldi pensione
Un 42enne residente a Trescore Balneario, già arrestato a luglio, è accusato di altri due...

Altre notizie