Dopo anni di confronti, contenziosi e vertenze, Amazon Italia e le organizzazioni sindacali del settore logistica hanno sottoscritto i primi accordi nazionali che disciplinano alcuni aspetti centrali dell’organizzazione del lavoro. L’intesa interessa 54 siti logistici distribuiti sul territorio nazionale e coinvolge circa 20 mila lavoratori, con effetti anche nei poli bergamaschi di Cividate al Piano e Casirate d’Adda.
Uno dei punti principali dell’accordo riguarda l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza. Le immagini registrate dalle telecamere non potranno essere impiegate in modo indiscriminato per procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti. L’accesso ai filmati sarà consentito esclusivamente in situazioni particolari, come casi di presunti furti, comportamenti dolosi o episodi riconducibili a colpa grave.
L’intesa prevede inoltre che il lavoratore interessato possa visionare le registrazioni con l’assistenza di un rappresentante sindacale, rafforzando così le garanzie previste a tutela del personale.
Il tema dei controlli era stato al centro di numerose contestazioni anche nel sito Amazon di Cividate al Piano. In passato la Filt-Cgil aveva denunciato sistemi di monitoraggio a distanza basati sui login dei dipendenti e sulle classifiche di produttività trasmesse ai terminali aziendali.
Sempre nello stabilimento bergamasco, il Tribunale di Bergamo aveva riconosciuto una condotta antisindacale nei confronti dell’azienda in relazione al mancato svolgimento di un’assemblea sindacale durante i Prime Days del 2024.
Secondo Pierluigi Costelli, della Filt-Cgil di Bergamo, l’accordo rappresenta un cambiamento significativo nei rapporti tra azienda e organizzazioni sindacali, segnando il passaggio da semplici protocolli condivisi a un’intesa nazionale formalizzata.
L’accordo introduce anche nuove tutele in materia di conciliazione tra lavoro e vita privata. Vengono disciplinati in modo più chiaro i permessi per situazioni di emergenza e le assenze dovute alla malattia dei figli, che diventano diritti regolamentati.
Tra le novità figurano inoltre la possibilità di utilizzare il congedo parentale su base oraria, il ricorso alle ferie solidalitra colleghi e la copertura della retribuzione al 100% per un periodo massimo di 18 mesi, al di fuori del comporto, nei casi di gravi patologie.
Il confronto tra Amazon e sindacati proseguirà nei prossimi mesi. Le parti hanno infatti già programmato nuovi tavoli negoziali: a settembre saranno affrontati i temi della salute e della sicurezza sul lavoro, mentre a ottobre il dialogo si concentrerà sul premio di risultato.
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