Bilancio di sostenibilità della Camera di Commercio: 18 milioni restituiti al territorio

Il sesto report dell’ente misura gli effetti delle attività realizzate, analizza i risultati ottenuti e aggiorna le priorità strategiche su innovazione, ambiente, digitalizzazione e sviluppo economico della provincia bergamasca

Il Bilancio di sostenibilità per valutare gli impatti

Non soltanto un documento di rendicontazione, ma uno strumento per comprendere se le politiche adottate producano realmente i risultati attesi. È questa la prospettiva con cui la Camera di Commercio di Bergamo ha presentato martedì 21 luglio, nella Sala Giunta dell’ente, il sesto Bilancio di sostenibilità, redatto secondo gli standard internazionali GRI.

Il documento rappresenta il primo realizzato durante il nuovo mandato amministrativo e politico avviato nel 2025 e punta a verificare la capacità dell’ente di rispondere alle esigenze espresse dal territorio.

Il presidente Giovanni Zambonelli ha spiegato che il Bilancio costituisce “una verifica che le scelte prese siano quelle che il territorio richiede”, sottolineando il valore di una programmazione basata sulla misurazione degli effetti concreti.

Un percorso organizzativo costruito negli anni

L’analisi dettagliata di numeri, risultati e prospettive è stata affidata al segretario generale Maria Paola Esposito, che ha evidenziato il valore raggiunto dalla struttura organizzativa coinvolta nella realizzazione del documento.

Esposito ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dal personale della Camera di Commercio e di Bergamo Sviluppo, che ha collaborato alla preparazione della sesta edizione.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al gruppo di lavoro dedicato, ormai autonomo da tre anni nella gestione delle diverse attività necessarie alla predisposizione di un documento conforme agli standard GRI.

Le nuove priorità dall’analisi di materialità

Il nuovo Bilancio di sostenibilità conferma la continuità delle azioni dell’ente, ma aggiorna le priorità sulla base dell’analisi di materialità.

Questo processo nasce dal confronto tra gli stakeholder e l’organizzazione interna della Camera di Commercio, con l’obiettivo di individuare i temi più importanti per il territorio.

Accanto all’efficienza dei servizi e al sostegno alla competitività delle imprese, assumono maggiore rilevanza aspetti come legalità, trasparenza del mercato, tutela dell’ambiente, gestione del cambiamento climatico e sviluppo della transizione energetica.

L’economia bergamasca: crescita e valore per il territorio

Il contesto economico della provincia di Bergamo continua a mostrare indicatori positivi.

Il territorio supera infatti le 80 mila imprese, registra un tasso di occupazione del 67,9% e conferma il più basso tasso di disoccupazione d’Italia, pari all’1,3%.

Nel periodo considerato cresce inoltre l’imprenditoria giovanile, femminile e straniera, confermando la capacità del sistema economico locale di rinnovarsi.

Nel 2025 la Camera di Commercio di Bergamo ha generato un valore economico complessivo di circa 23 milioni di euro, restituendone al territorio quasi 17 milioni.

Gli interventi diretti dell’ente hanno raggiunto gli 8,3 milioni di euro, ai quali si sono aggiunti circa 10 milioni di euro provenienti da Regione Lombardia e dal sistema camerale.

Il beneficio complessivo destinato all’economia bergamasca si è quindi attestato intorno ai 18 milioni di euro.

I progetti del Tavolo Bergamo 2030

Tra le linee strategiche illustrate dal presidente Giovanni Zambonelli trovano spazio anche le iniziative nate nell’ambito del Tavolo Bergamo 2030.

Tra queste figura il progetto “Talenti oltre i confini”, pensato per favorire l’attrazione di nuove competenze e lavoratori qualificati.

Un altro intervento riguarda l’housing, con l’obiettivo di promuovere abitazioni a canoni sostenibili dedicate ai lavoratori.

Sul fronte della mobilità è previsto il rafforzamento del trasporto pubblico locale, attraverso il completamento della seconda linea TEB verso Villa d’Almè e l’avvio, dal prossimo 3 agosto, del collegamento rapido elettrico e-BRT tra Bergamo, Dalmine e Verdello.

La misurazione degli impatti al centro del documento

Uno degli elementi più innovativi del Bilancio riguarda la valutazione degli impatti prodotti dalle attività della Camera di Commercio di Bergamo.

L’obiettivo non è più soltanto raccontare servizi e iniziative realizzate, ma verificare quali cambiamenti concreti riescano a generare.

Nel 2025 la misurazione si è concentrata su tre ambiti principali:

  • maturità digitale delle imprese;
  • digitalizzazione dei servizi;
  • Energy Specialist, il nuovo percorso dedicato all’efficienza energetica.

Il progetto Energy Specialist è stato avviato proprio nel 2025 per accompagnare le imprese verso una maggiore consapevolezza nell’utilizzo dell’energia e nell’efficientamento delle attività produttive.

La digitalizzazione riduce spostamenti ed emissioni

Sul fronte della trasformazione digitale, oltre 4.200 imprese hanno utilizzato i servizi online della Camera di Commercio.

Questo ha permesso di evitare più di 75 mila accessi agli sportelli, riducendo gli spostamenti complessivi di quasi 1,8 milioni di chilometri.

Il risultato ambientale è significativo: sono state evitate oltre 284 tonnellate di CO₂, una quantità equivalente alla capacità di assorbimento di circa 1.420 alberi.

Energy Specialist: la transizione energetica

Anche il nuovo percorso Energy Specialist ha già prodotto risultati incoraggianti.

Una impresa su due coinvolta nel progetto ha introdotto sistemi per il monitoraggio dei consumi energetici.

Inoltre, oltre il 40% delle aziende partecipanti ha installato o potenziato impianti alimentati da fonti rinnovabili.

I dati dimostrano come la formazione possa trasformarsi rapidamente in investimenti concreti orientati alla sostenibilità.

Una Camera di Commercio sempre più sostenibile

Il Bilancio offre anche una fotografia dell’organizzazione interna dell’ente.

La Camera di Commercio di Bergamo conta 89 collaboratori, con una presenza femminile pari al 76%.

I tempi medi di pagamento delle fatture sono pari a 11 giorni, un valore molto inferiore rispetto ai 30 giorni stabiliti dalla normativa.

Negli ultimi cinque anni l’ente ha inoltre ridotto le proprie emissioni di CO₂ di circa il 13%, confermando l’impegno diretto nella sostenibilità ambientale.

Misurare gli impatti per migliorare le politiche territoriali

In chiusura della presentazione, il presidente Giovanni Zambonelli ha ribadito l’importanza della misurazione degli impatti come strumento per migliorare continuamente l’efficacia delle azioni dell’ente.

Secondo Zambonelli, verificare i risultati prodotti dagli strumenti messi a disposizione delle imprese consente di orientare con maggiore precisione le politiche dedicate allo sviluppo economico e sociale del territorio.

Il Bilancio di sostenibilità della Camera di Commercio di Bergamo diventa così un riferimento per analizzare risultati raggiunti, individuare nuove esigenze e rafforzare il rapporto tra istituzione, imprese e comunità.

Il documento completo è disponibile sul sito ufficiale della Camera di Commercio di Bergamo: Leggi il Bilancio di sostenibilità della Camera di Commercio di Bergamo

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