La rigenerazione urbana attraverso il verde
Bergamo sperimenta un nuovo approccio alla trasformazione degli spazi cittadini con un intervento che mette al centro la tutela del verde e la qualità urbana. Nel quartiere di Longuelo, un parcheggio privato a uso pubblico di proprietà Bper, da tempo utilizzato anche come area per il mercato, è stato trasformato in parte attraverso un progetto di depavimentazione che ha restituito spazio alla natura.
L’intervento ha permesso di creare 670 metri quadrati di nuova superficie verde senza eliminare posti auto, dimostrando come sia possibile conciliare esigenze urbane, attività commerciali e salvaguardia ambientale.
Il sopralluogo nato dal problema delle radici
L’assessora al Verde, Ambiente e Transizione Ecologica del Comune di Bergamo, Oriana Ruzzini, ha raccontato l’esperienza attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, spiegando come un iniziale problema legato alla presenza degli alberi sia diventato un’opportunità di riqualificazione.
Nel suo intervento l’assessora ha scritto: “Può un parcheggio privato a uso pubblico diventare un buon modello di rigenerazione urbana? Sì.
È quanto sta accadendo a Bergamo, nel quartiere di Longuelo, dove il parcheggio di proprietà Bper, da tempo usato come piazzale per il mercato, è stato in parte depavimentato per lasciare spazio a 670 mq di verde”.
Depavimentare senza abbattere gli alberi
Il primo sopralluogo nell’area era stato richiesto per analizzare una criticità: le radici degli alberi stavano sollevando l’asfalto del parcheggio. Una situazione che avrebbe potuto portare a interventi più drastici, ma che è stata affrontata con una soluzione alternativa basata sulla convivenza tra infrastrutture e ambiente.
L’assessora ha spiegato: “Il primo sopralluogo in questo parcheggio mi era stato richiesto per valutare il ‘problema’ alberi: le radici sollevavano l’asfalto”.
Grazie al lavoro degli agronomi, degli esperti di Ruralia e di progettisti definiti dall’assessora “illuminati”, la risposta non è stata la rimozione delle piante, ma la liberazione delle radici attraverso la riduzione della superficie asfaltata.
Come riportato nel post: “Grazie all’intervento dei nostri agronomi, degli esperti di Ruralia e grazie a progettisti illuminati, anziché eliminare gli alberi per questioni di ‘sicurezza’, come abbiamo visto fare purtroppo in altri comuni, si è fatto il contrario: depavimentare. Dare spazio alle radici perché respirino”.
Un’area verde integrata con le esigenze del mercato
Il progetto ha mantenuto funzionale la parte centrale del parcheggio, lasciando l’asfalto necessario per consentire il passaggio e l’attività dei mezzi pesanti utilizzati durante il mercato.
Attorno agli alberi, invece, sono state eliminate le strutture in cemento che limitavano lo sviluppo delle radici, creando una nuova grande aiuola capace di migliorare lo spazio pubblico.
Nel post dell’assessora viene spiegato: “La parte centrale del parcheggio resta asfaltata perché i mezzi pesanti del mercato possano continuare a operare, mentre tutto intorno gli alberi sono stati liberati dalle gabbie di cemento che imbrigliavano le loro radici ed è stata realizzata una grande aiuola intorno agli alberi stessi”.
Più verde senza ridurre i posti auto
L’intervento realizzato nel quartiere di Longuelo ha quindi prodotto un doppio risultato: la tutela degli alberi esistenti e la riqualificazione dell’area urbana.
La trasformazione ha incrementato la presenza di verde per 670 metri quadrati,mantenendo invariata la disponibilità dei parcheggi. Una soluzione che, secondo Oriana Ruzzini, rappresenta un esempio concreto di come gli spazi cittadini possano essere ripensati senza penalizzare le funzioni già presenti.
L’assessora ha concluso il proprio messaggio con una frase sintetica: “L’intervento ha salvato gli alberi e riqualificato la zona, perché ha aumentato il verde di 670 mq, senza togliere nemmeno un posto auto. Si può fare”.

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