Oggi gratis, dal 3 agosto full time: e-Brt Bergamo-Verdellino, alla meta in 44 minuti

Il debutto del nuovo sistema tra innovazione, sostenibilità e attenzione al traffico: oggi la prova senza biglietto dalle 15 alle 18 su tutta la tratta con 21 fermate

Lunedì 3 agosto parte il servizio e-Brt

Il nuovo sistema di trasporto pubblico e-Brt è pronto alla partenza ufficiale. Il debutto è fissato per lunedì 3 agosto, dopo una fase di test che ha permesso di verificare il funzionamento della nuova infrastruttura tra Bergamo, Dalmine e Verdellino.

Il progetto punta a offrire un collegamento rapido, regolare e sostenibile attraverso autobus elettrici di ultima generazione, corsie riservate e tecnologie avanzate per garantire maggiore puntualità rispetto ai normali spostamenti in automobile.

Il primo viaggio dimostrativo ha evidenziato un tempo complessivo di percorrenza di circa 44 minuti, leggermente superiore ai 39 minuti previsti a regime. Il ritardo registrato è stato comunque contenuto in pochi minuti e attribuito anche alle condizioni particolari della prova, svolta con l’obiettivo di illustrare il funzionamento della linea.

Il test della linea tra Bergamo e Verdellino

Durante la presentazione alla stampa, il percorso dell’e-Brt è stato analizzato direttamente sul campo. Il servizio ha mostrato la capacità dei nuovi autobus elettrici di muoversi sulle corsie preferenziali, evitando in parte le congestioni del traffico grazie alle precedenze garantite dai semafori intelligenti.

Le telecamere installate lungo le corsie riservate risultano già operative, anche se non sono ancora entrate nella fase sanzionatoria. Il sistema è quindi in una fase iniziale di monitoraggio e perfezionamento.

La prova ha permesso anche di osservare alcune criticità legate alla viabilità cittadina, soprattutto nelle zone più delicate del percorso, come il quadrante della stazione di Bergamo e la rotonda di Dalmine, aree che saranno sottoposte a ulteriore controllo nei prossimi mesi.

Autobus elettrici Yutong e corse gratuite prima dell’avvio

Per accompagnare cittadini e utenti alla scoperta del nuovo servizio, mercoledì 29 luglio sono state previste corse speciali gratuite dedicate alla presentazione del tracciato, dalle 15 alle 18 dal capolinea di Bergamo.

I passeggeri hanno potuto salire sui nuovi autobus elettrici prodotti in Cina da Yutong e percorrere in anteprima il percorso dell’e-Brt.

I mezzi rappresentano uno degli elementi centrali del progetto, insieme alle fermate tecnologiche, alle corsie dedicate e al sistema di gestione intelligente degli incroci.

Tempi più certi rispetto alle automobili

Secondo le verifiche effettuate, il collegamento tra Bergamo e Verdellino ha dimostrato una maggiore stabilità rispetto agli spostamenti effettuati con mezzi privati nelle ore più trafficate.

Un esempio riguarda il tratto tra la stazione ferroviaria e l’Università di via Caniana: l’autobus impiega circa cinque minuti per coprire un chilometro di distanza, mentre le automobili, negli stessi giorni caratterizzati da modifiche alla viabilità e restringimenti stradali, hanno richiesto tempi almeno doppi.

Da Atb è stato precisato però che i risultati del test devono essere interpretati considerando alcuni rallentamenti necessari per consentire la spiegazione delle caratteristiche della linea e il fatto che il sistema di preferenziamento semaforico non sia ancora completamente attivo in tutti i punti del percorso.

Un progetto pensato come un tram su gomma

Il tracciato dell’e-Brt è stato progettato come un vero “tram su gomma”, con caratteristiche simili a quelle di un sistema tranviario: regolarità, frequenza elevata, corsie riservate e priorità agli incroci.

Il percorso complessivo raggiunge circa 30 chilometri tra andata e ritorno e comprende 21 fermate tra la stazione di Bergamo e Verdellino Fs.

Durante la presentazione, il direttore generale di Atb, Liliana Donato, ha sottolineato il valore strategico dell’infrastruttura, accompagnata dai rappresentanti dell’azienda, dell’impresa Vitali e di Ets.

Secondo la responsabile, l’efficacia del progetto dipende proprio dalla presenza delle corsie dedicate e dalle soluzioni tecnologiche che consentono al servizio di mantenere tempi affidabili.

Le zone più critiche: centro città e rotonda di Dalmine

Dalle verifiche effettuate durante il percorso sono emersi alcuni punti particolarmente sensibili per la circolazione.

Tra questi rientrano la rotonda di Dalmine e alcune aree centrali di Bergamo, in particolare:

  • largo Tironi;
  • via Bonomelli;
  • asse Paleocapa-San Giorgio.

In queste zone sono già stati registrati alcuni rallentamenti dovuti alla redistribuzione della viabilità e alla presenza delle nuove corsie riservate.

La situazione potrebbe diventare più complessa con la ripresa delle attività scolastiche prevista per il 14 settembre, quando il traffico tornerà ai livelli abituali dopo la pausa estiva.

«Il 14 settembre ci sarà traffico, come tutti gli anni», ha spiegato Donato, ricordando che alcune difficoltà hanno una componente stagionale e non possono essere attribuite esclusivamente al nuovo sistema di trasporto.

Le corsie riservate per l’efficacia del progetto

La direttrice generale di Atb Liliana Donato ha ribadito che il nuovo sistema potrà raggiungere gli obiettivi previsti soltanto mantenendo le caratteristiche progettuali originarie.

Secondo Donato, eventuali modifiche sostanziali, come una riduzione delle corsie riservate dedicate all’e-Brt, rischierebbero di compromettere il funzionamento complessivo della linea.

«Il progetto è valido grazie alla portata dell’infrastruttura che consente un servizio regolare, affidabile, puntuale, con tempi certi che ne fanno un’alternativa vera, competitiva e sostenibile rispetto al mezzo privato», ha spiegato la direttrice generale di Atb.

La responsabile ha inoltre evidenziato come oggi molti cittadini abbiano acquisito una maggiore conoscenza dei temi legati alla mobilità, paragonando il fenomeno a chi si considera esperto di calcio senza necessariamente avere competenze tecniche specifiche.

Il progetto, ha sottolineato, è stato invece sviluppato attraverso un lungo lavoro di analisi e progettazione condotto da numerosi professionisti.

Il nodo dei lavori ferroviari e il possibile risarcimento

Tra gli elementi che stanno incidendo sulla viabilità cittadina rimane centrale il rapporto con i lavori ferroviari gestiti da Rfi.

I ritardi e le interferenze legate agli interventi sulla rete ferroviaria stanno condizionando l’organizzazione complessiva della circolazione, soprattutto nelle aree di largo Tironi e via dei Caniana.

Un ulteriore elemento di difficoltà è rappresentato dalla chiusura del ponte di via San Bernardino, che ha modificato i flussi del traffico urbano.

«Siamo penalizzati da questa situazione», ha dichiarato Donato, senza escludere anche una possibile richiesta di danni nei confronti dei soggetti coinvolti.

L’attenzione ora è concentrata sull’avvio ufficiale del servizio, con il primo vero banco di prova previsto già nei prossimi mesi e in particolare con la ripresa delle attività a settembre.

Sei comuni attraversati e 30 chilometri di percorso complessivo

Il sistema e-Brt collegherà il capolinea di Bergamo Stazione con quello di Verdellino Fs attraverso un percorso complessivo di circa 30 chilometri tra andata e ritorno.

La linea attraverserà sei comuni:

  • Bergamo;
  • Lallio;
  • Dalmine;
  • Osio Sopra;
  • Osio Sotto;
  • Verdellino.

Il 73% del tracciato sarà realizzato su corsie riservate, elemento fondamentale per garantire regolarità e puntualità del servizio.

Sono previste:

  • 21 fermate sulla tratta Bergamo-Verdellino;
  • 20 fermate sulla tratta Verdellino-Bergamo.

In entrambi i percorsi sono compresi i due capolinea principali di Bergamo Stazione e Verdellino Stazione.

Tutte le fermate previste lungo il tracciato

Il percorso dell’e-Brt comprende diverse fermate distribuite tra città e comuni dell’hinterland.

Le fermate previste sono:

Bergamo Paleocapa, Bergamo via San Giorgio, Bergamo via Caniana-UniBg, Bergamo via San Tomaso, Bergamo via Moroni, Bergamo Villaggio Sposi con collegamento alle linee 51 e 52, Bergamo via Morali Km Rosso con corrispondenza alla linea KR attiva dal 14 settembre, Bergamo via Gorizia con parcheggio di interscambio.

Proseguendo lungo il percorso:

Lallio centro, Dalmine area commerciale, Dalmine Guzzaniga, Dalmine Locatelli – Fondazione Dalmine, Dalmine UniBg – Point con corrispondenza alle linee 51 e 52, Dalmine Locatelli – Fondazione Dalmine, Dalmine Velodromo, Osio Sopra, Osio Sotto Centro, Osio Sotto Saore, Verdellino Zingonia.

Orari estivi e frequenza delle corse

Nella fase iniziale il servizio seguirà un programma estivo.

La prima corsa partirà da Bergamo alle ore 5.20, mentre da Verdellino il primo autobus partirà alle ore 5.40.

L’ultima corsa da Bergamo sarà alle ore 22.05, con arrivo a Verdellino, mentre una seconda corsa terminerà a Dalmine alle ore 22.45.

Da Verdellino, invece, l’ultima partenza è prevista alle ore 22.55.

Fino al 30 agosto, nei giorni feriali, la frequenza sarà ogni 15 minuti. La domenica e il giorno di Ferragosto il passaggio sarà previsto ogni 18 minuti.

Dal 31 agosto il servizio aumenterà la frequenza:

  • ogni 10 minuti nelle ore di punta del mattino e della sera;
  • ulteriore potenziamento dal 14 settembre con la riapertura delle scuole.

Con l’avvio dell’anno scolastico sono previsti:

  • passaggi ogni 7,5 minuti nella fascia di punta del mattino;
  • corse ogni 10 minuti nella fascia del mezzogiorno e della sera;
  • frequenza ogni 15 minuti negli orari di morbida diurna.

Il tempo medio previsto per completare il viaggio tra i due capolinea sarà di circa 40 minuti.

Fermate intelligenti e tecnologia al servizio dei passeggeri

Uno degli aspetti più innovativi dell’e-Brt riguarda la tecnologia applicata alle fermate e alle infrastrutture.

Secondo quanto comunicato da Atb, tutte le pensiline saranno dotate di pannelli fotovoltaici, confermando l’attenzione del progetto verso sostenibilità e risparmio energetico.

Le fermate offriranno informazioni aggiornate in tempo reale sul servizio e saranno dotate di:

  • sistemi di videosorveglianza;
  • monitor touch screen per consultare gli orari e le informazioni di viaggio;
  • pulsanti dedicati alla vocalizzazione dell’orario di arrivo della corsa successiva.

Queste soluzioni sono state pensate anche per migliorare l’accessibilità del servizio e agevolare gli utenti con diverse esigenze.

Il sistema semaforico intelligente dà priorità agli autobus

Uno degli elementi centrali dell’intero progetto è il sistema di preferenziamento semaforico, sviluppato insieme alle corsie riservate.

Per garantire la fluidità sia degli autobus elettrici sia del traffico privato, è stato realizzato uno studio specifico per ogni incrocio presente lungo il percorso.

Durante le prime settimane di esercizio saranno inoltre effettuate ulteriori regolazioni per ottimizzare il funzionamento.

Il sistema distingue i diversi flussi di traffico:

  • i veicoli tradizionali utilizzano i normali semafori con luce verde, gialla e rossa;
  • gli autobus e-Brt utilizzano segnali dedicati con lanterne tramviarie caratterizzate da linea orizzontale, triangolo e linea verticale.

Quando un mezzo e-Brt si avvicina a un incrocio, il sistema assegna automaticamente la priorità.

Il traffico automobilistico riceve il segnale rosso, mentre il bus riceve il via libera attraverso la linea verticale, consentendo l’attraversamento in sicurezza.

Dopo il passaggio del mezzo, il ciclo semaforico torna automaticamente alla normale regolazione, ristabilendo il flusso dei veicoli fino all’arrivo del successivo autobus.

Secondo i tecnici di Atb, questa gestione dinamica dei flussi permette di integrare trasporto pubblico e mobilità privata, migliorando efficienza e continuità della circolazione.

Gli interventi realizzati per accompagnare la nuova mobilità

Nell’ambito della realizzazione dell’e-Brt sono stati effettuati diversi interventi infrastrutturali destinati a migliorare il collegamento tra trasporto pubblico, mobilità privata e sostenibilità ambientale.

Tra le opere previste rientra la trasformazione dell’area utilizzata come campo base del cantiere in via Gorizia, al confine tra Bergamo e Lallio.

Lo spazio, occupato negli ultimi mesi dai mezzi dell’impresa Vitali, sarà convertito in un parcheggio pubblico gratuito destinato a favorire l’interscambio tra automobile e autobus elettrico.

Il nuovo parcheggio di interscambio vicino alla città

L’area di via Gorizia ospiterà circa 90 posti auto e 40 stalli dedicati a biciclette e motoveicoli.

L’obiettivo dell’intervento è permettere a chi arriva in città dalla zona sud di lasciare il mezzo privato e proseguire il viaggio verso il centro di Bergamo utilizzando il servizio e-Brt.

Il parcheggio rappresenta quindi un elemento strategico della nuova organizzazione della mobilità, favorendo l’integrazione tra differenti modalità di spostamento e riducendo l’ingresso delle automobili nelle aree più congestionate.

Nuove opere ambientali lungo il percorso

Il progetto dell’e-Brt ha previsto anche interventi dedicati alla tutela ambientale.

Nel territorio interessato dai lavori sono stati piantati oltre 250 alberi, con l’obiettivo di aumentare il verde urbano e compensare parte delle trasformazioni legate alla realizzazione dell’infrastruttura.

Tra le opere idrauliche realizzate rientrano inoltre gli interventi legati all’intubamento della roggia Colleonesca.

Nello specifico sono stati costruiti:

  • uno sgrigliatore;
  • un ripartitore;
  • uno sfioratore delle acque.

Questi lavori completano il quadro degli interventi tecnici collegati alla nuova linea di trasporto.

Un servizio destinato a entrare gradualmente a regime

Il debutto ufficiale del 3 agosto rappresenta soltanto il primo passo per l’entrata a pieno regime dell’e-Brt.

La fase iniziale sarà utile per raccogliere dati sul comportamento della linea, verificare la risposta del traffico e apportare eventuali regolazioni tecniche.

Secondo Atb, sarà necessario un periodo di assestamento prima di raggiungere la piena stabilità operativa.

Il sistema dovrà infatti confrontarsi con diverse condizioni di traffico, soprattutto durante la ripresa delle attività lavorative e scolastiche di settembre.

La sfida di settembre per traffico e trasporto pubblico

Il vero banco di prova arriverà con il ritorno alla normalità dopo la pausa estiva.

La ripresa delle scuole prevista per il 14 settembre porterà nuovamente sulle strade un numero elevato di automobili, autobus e pendolari.

Proprio per questo motivo il monitoraggio della viabilità sarà fondamentale per valutare l’impatto della nuova linea e verificare l’efficacia delle soluzioni adottate.

Le aree più osservate resteranno il centro di Bergamo, la zona della stazione, largo Tironi, via Bonomelli, l’asse Paleocapa-San Giorgio e la rotonda di Dalmine.

Un’alternativa sostenibile all’auto privata

L’obiettivo principale dell’e-Brt è offrire un’alternativa concreta al trasporto individuale attraverso un servizio pubblico più rapido, affidabile e rispettoso dell’ambiente.

Gli autobus elettrici, la priorità semaforica, le corsie dedicate e le fermate intelligenti sono gli strumenti scelti per costruire un modello di mobilità più moderno.

Il progetto punta quindi a garantire tempi di viaggio certi e una maggiore competitività rispetto all’automobile, soprattutto negli spostamenti quotidiani tra Bergamo, Dalmine e Verdellino.

Il futuro della linea dopo l’avvio operativo

Con l’avvio del servizio, l’attenzione sarà concentrata sulla capacità del sistema di mantenere le promesse progettuali.

La regolarità delle corse, la gestione degli incroci, l’effetto delle corsie riservate e la risposta degli utenti saranno gli elementi principali da valutare nei prossimi mesi.

L’e-Brt si prepara quindi alla fase più importante: trasformare una grande opera infrastrutturale in un servizio quotidiano utilizzato dai cittadini.

Il nuovo collegamento tra Bergamo e Verdellino entra così nella rete del trasporto pubblico con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per la mobilità sostenibile del territorio.

Redazione

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Massimo Penso
2 mesi fa

Buongiorno mi chiamo Penso Massimo in sedia a rotelle abito in via Tiepolo dal villaggio per l Allio hanno tolto i fatto marciapiedi stretti con in mezzo pali di qualsiasi genere non si passa in sedia a rotelle, vergogna non posso più uscire in endibaik passate a vedere la cosa l’ho riferita a Donato Liliana la responsabile ho fatto vedere tutti i pericoli non hanno fatto nulla che offese gratuite la sindaca Elena mia fisioterapista a Mozzo le sa le cose delle persone.andate a verificare in più io non voglio prendere un tumore per lo smog a settembre con le… Leggi il resto »

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