Baschenis tra strumenti musicali e oggetti quotidiani
Nel 1677, dopo la morte del pittore bergamasco Evaristo Baschenis, venne realizzato l’inventario dei suoi beni personali. Tra gli oggetti presenti comparvero spartiti, violini, trombe, chitarrine, ma anche paioli in rame, tortiere e mestoli. Erano strumenti musicali e utensili della vita quotidiana che l’artista aveva trasformato in elementi immortali attraverso le sue celebri nature morte.
Le opere di Baschenis rendono tuttora visibile il rapporto tra la dimensione domestica, la tradizione musicale e il raccoglimento spirituale del Seicento. Ancora oggi, tra Bergamo e la Valle Brembana, questi dipinti raccontano atmosfere fatte di silenzio, meditazione e memoria.
Le esposizioni dedicate al pittore bergamasco
Il primo appuntamento del calendario è rappresentato dalla mostra «Concerto Baschenis. Variazioni sul tema», da inaugurare con un intermezzo musicale barocco oggi, giovedì 30 luglio alle ore 18, presso il Museo Bernareggi in Città Alta. L’esposizione rimane aperta fino al 1° ottobre.
La mostra fa parte del progetto «Voci di Montagna, Sguardi di città», un’iniziativa che comprende conferenze, appuntamenti musicali e passeggiate dedicate alla figura dell’artista. All’interno dello stesso percorso rientra anche la mostra «Cucina Baschenis», ospitata dal Museo Baschenis di Santa Brigida e visitabile fino al 6 settembre.
Il sindaco di Santa Brigida Manuel Rossi ha spiegato che la mostra «Cucina Baschenis» conferma il valore di un progetto nato per restituire alla comunità un luogo capace di raccontare la propria storia e accogliere nuovi visitatori. Il direttore del Museo Bernareggi Don Davide Rota Conti ha aggiunto che, grazie alla collaborazione con Altobrembo, amministrazioni locali e parrocchie, il patrimonio culturale ha acquisito nuovo valore attraverso la condivisione e il collegamento tra realtà diverse.
I concerti silenziosi nelle opere di Evaristo Baschenis
La nuova esposizione curata da Enrico De Pascale e Silvio Tomasini presenta una serie di celebri “concerti silenti”, ovvero nature morte dedicate agli strumenti musicali in cui la musica appare appena conclusa.
Nei dipinti di Baschenis, tra polvere e oggetti immobili, emerge una presenza umana simbolica. Secondo il conservatore Silvio Tomasini, l’artista è fondamentale nella storia dell’arte perché ha definito per primo in modo chiaro il significato della natura morta con oggetti silenti.
Tomasini ha spiegato che dietro la semplice rappresentazione degli oggetti si trovano significati morali collegati alla caducità delle cose terrene, ricordando che Baschenis era anche un sacerdote.
L’artista possedeva inoltre una profonda conoscenza musicale: sapeva suonare e leggere la musica, selezionava gli strumenti e combinava i soggetti delle sue opere come vere variazioni sul tema musicale.
Nel quotidiano delle persone del Seicento, la musica rappresentava festa, riposo e svago. Quando gli strumenti rimanevano fermi, il loro silenzio diventava un richiamo alla meditazione e alla riflessione.
Le opere rare e il riconoscimento della critica
Tra i lavori presenti nella mostra figurano tre tele particolarmente rare. Due di queste erano state esposte nel 1953 nella mostra «I pittori della realtà in Lombardia», curata da Roberto Longhi.
Quell’esposizione aveva contribuito a valorizzare il ruolo di Evaristo Baschenis nella storia dell’arte italiana, riportando attenzione sul significato delle sue nature morte e sulla qualità della sua produzione pittorica.
Gli eventi tra tramonti, mulini e tradizione gastronomica
L’inaugurazione di «Concerto Baschenis» in Città Alta dà il via a un fine settimana ricco di appuntamenti tra Bergamo e la Valle Brembana, con iniziative dedicate ad arte, musica, enogastronomia e natura.
Il presidente di Altobrembo Andrea Paleni ha sottolineato che raccontare Evaristo Baschenis significa raccontare un’intera valle attraverso paesaggi, conoscenze, cultura materiale e tradizioni gastronomiche.
Secondo Paleni, il nome della famiglia Baschenis rappresenta una chiave per approfondire l’identità dell’Alta Valle Brembana, non limitandosi al patrimonio artistico ma includendo anche la storia del territorio.
La Baschenis Sunset Experience tra aziende agricole e musica
Venerdì 31 luglio è stato programmato il primo evento: la «Baschenis Sunset Experience». Il percorso si sviluppa al tramonto attraverso tre tappe nelle aziende agricole del territorio, con intermezzi musicali e la visita alla mostra «Cucina Baschenis» presso il Museo Baschenis di Santa Brigida.
La musica è protagonista anche della serata organizzata al Mulino di Cusio, dove alle ore 21 si esibisce la violinista elettrica Eleonora Montagnana, abitualmente sul palco insieme a Vasco Rossi, Loredana Bertè e Nek.
Il concerto è gratuito su prenotazione e, in caso di maltempo, l’appuntamento sarà trasferito al salone del campo sportivo del paese.
La cucina del Seicento raccontata dai dipinti
Sabato 1° agosto alle ore 16 il percorso dedicato a Baschenis prosegue al Museo Baschenis di Santa Brigida con un incontro dedicato alla cultura gastronomica.
Le opere dell’artista raccontano il mondo dell’enogastronomia del passato attraverso selvaggina, ortaggi, frutta e contenitori in rame presenti sulle tavole bergamasche del Seicento.
La storica dell’enogastronomia Silvia Tropea Montagnosi sarà protagonista dell’incontro «La cucina racconta. Conversazioni intorno alla cultura gastronomica e alla pittura del Seicento», organizzato gratuitamente su prenotazione.
Successivamente lo storico dell’arte Marco Bombardieri illustrerà il talento di Baschenis nel trasformare pentole e paioli in soggetti artistici attraverso l’incontro «Magica immobilità. Il rame nella pittura di Baschenis».
Il pomeriggio dedicato ad arte e gastronomia si è concluso con un aperitivo riservato ai partecipanti.
Le visite guidate al Museo Baschenis di Santa Brigida
Domenica 2 agosto il pubblico ha invece l’opportunità di approfondire la conoscenza delle opere di Evaristo Baschenis attraverso due visite guidate alla mostra «Cucina Baschenis», organizzate alle ore 11 e alle ore 16 presso il Museo Baschenis di Santa Brigida.
Le visite sono gratuite su prenotazione.
Il curatore della mostra «Cucina Baschenis» Giovanni Berera ha spiegato che nel museo la pittura incontra la cultura materiale della valle, trasformando gli oggetti rappresentati nelle opere in archivi di conoscenze e storie condivise.
Sono proprio queste storie, secondo Berera, a rendere ancora oggi Evaristo Baschenis un artista capace di dialogare con il pubblico anche dopo secoli dalla sua produzione.
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