“Si è aperta una breccia nelle Mura”. L’allarme via social network sta mettendo a rumore la seconda di Ferragosto per i bergamaschi, dopo il post con tre foto dell’area della Cannoniera di San Michele con un cedimento di materiale lapideo dal fondo dello Spalto in un giardino di via Tre Armi. L’area è recintata e sul gruppo Facebook “Sei di Bergamo Se…” si sprecano, insieme alle ipotesi, le accuse di scarsa manutenzione al Comune, con cenni a improbabili responsabilità del Parking Fara, che si trova dall’altra parte del giro Mura Unesco.
La breccia nelle Mura: “Risale a novembre”
Mentre c’è chi punta il dito sull’impermeabilizzazione dell’area della Cittadella, “non senza effetto. Le previsione non era campata in aria bensì in acqua”, a spiegare al grande pubblico che l’area di cantiere non è una novità è il caporedattore del dorso di Bergamo del Corriere della Sera, Fabio Paravisi. “Le mura non sono del Comune ma del Demanio, e quel distacco è di novembre”, scrive. In realtà, a quanto pare, quella è la data della cantierizzazione. Per il ripristino sarebbero già stanziati 280 mila euro.
Il distacco di settembre 2025
La notizia del cedimento “non strutturale” che ha invaso l’area verde di pertinenza di un’abitazione di via Tre Armi risale proprio al novembre dell’anno scorso, ma il cedimento a un paio di mesi prima. All’epoca, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Ferruccio Rota, negando ogni possibile allarme ebbe a dire “Sistemeremo non appena avremo le risorse: la zona interessata è sotto controllo dei nostri funzionari”. Donde la recinzione della parte interessata dalla caduta massi. Le probabili cause le spiegò l’associazione Orobicambiente a seguito di un intervento di manutenzione delle Mura: “Un crollo non strutturale, occorso probabilmente a seguito di uno svuotamento di acque sotterranee, che ha colpito una parte del paramento esterno della cinta muraria”, disse a L’Eco di Bergamo il fondatore Renato Nicolini.
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