Le parole degli Ingegneri: il valore di Wimbledon Novazza
Il torneo dell’Ordine degli Ingegneri di Bergamo a Novazza di Valgoglio, un tempo nota per le riserve naturali di uranio, si chiama Wimbledon ed è comunque molto più d’un gioco goliardico tra colleghi. “Il risultato – spiega Luca Morstabilini a nome degli organizzatori – ha superato le aspettative. Il nuovo campo è stato particolarmente apprezzato dagli atleti e, affiancandosi allo storico Campo Centrale, ha consentito di distribuire meglio gli incontri, allungare la durata delle partite e vivere il torneo con ritmi meno serrati rispetto alle precedenti edizioni”.
“Bel tempo – aggiunge Morstabilini -, sport, allegria, amicizia e voglia di stare insieme: tutti gli ingredienti che il Comitato Organizzatore sperava di ritrovare anche quest’anno si sono concretizzati in un’edizione che lascia grande soddisfazione e conferma quanto questa manifestazione sia ormai diventata un appuntamento atteso e sentito.
Ma c’è un significato ancora più profondo che accompagna Wimbledon Novazza. Il torneo è anche dedicato alla memoria di Gianandrea Schiavi, collega e soprattutto amico dell’Associazione Ingegneri Bergamo, che credeva profondamente proprio nei valori che animano queste giornate: lo sport come occasione per incontrarsi, stare insieme, divertirsi e costruire amicizie.
Continuare a ritrovarsi ogni anno, scendere in campo, ridere, competere e poi sedersi tutti insieme allo stesso tavolo è forse il modo più bello e autentico per tenere vivo il ricordo di Gianandrea. Perché le persone che hanno condiviso con noi una parte importante del cammino continuano a esserci anche attraverso ciò che ci hanno lasciato.
E Gianandrea, in giornate come queste, è ancora qui con noi.
Il ringraziamento finale va a tutti gli atleti, agli sponsor, ai volontari, a chi ha lavorato dietro le quinte e soprattutto agli amici di Novazza, che anche quest’anno hanno garantito la loro consueta e preziosa disponibilità, rendendo possibile tutto questo”.
Una manifestazione cresciuta senza perdere il suo spirito
Si è conclusa domenica 23 agosto a Novazza di Valgoglio la sesta edizione di “Wimbledon Novazza”, il torneo di tennis che continua a crescere anno dopo anno mantenendo intatto lo spirito con cui è nato: vivere due giornate dedicate allo sport, all’amicizia e alla condivisione.
L’edizione 2026 ha confermato le due competizioni tradizionali, il torneo di singolare e il torneo di doppio, ma ha introdotto una novità destinata a lasciare il segno.
Il Comitato Organizzatore dell’Ordine Ingegneri di Bergamo ha infatti realizzato un secondo campo da tennis in erba naturale, ampliando le possibilità di gioco e migliorando l’organizzazione degli incontri.
La sfida del secondo campo in erba naturale
La realizzazione del nuovo terreno di gioco è stata una vera sfida organizzativa. Il campo da calcio a sette di Novazza è stato trasformato temporaneamente in un campo da tennis, mantenendo il fondo in erba naturale.
Idrosantus ha contribuito mettendo a disposizione reti e paletti, mentre Brasi Sport si è occupata della fornitura dell’intero perimetro.
Il nuovo spazio di gioco si è affiancato allo storico Campo Centrale, permettendo di distribuire meglio le partite e offrendo agli atleti una gestione più equilibrata delle sfide.
Il Campo Centrale e il lavoro dei volontari
Il tradizionale Campo Centrale è stato curato con grande attenzione dal mitico Amedeo, custode del campo e ormai figura simbolo di Wimbledon Novazza.
Determinante è stata anche la preparazione svolta nei giorni precedenti al torneo. Le abbondanti piogge avevano infatti messo in dubbio la tenuta dei terreni, ma l’intervento dell’Associazione Ingegneri Bergamo, che ha fornito i teli di protezione, ha permesso di preservare perfettamente l’erba.
Grazie alla copertura e al lavoro organizzativo, entrambi i campi hanno retto durante le due giornate di gara.
Le finali decretano i vincitori del 2026
Dopo due giorni di incontri, sorrisi e sano agonismo, il programma si è concluso con le semifinali e le finali.
Nel torneo di singolare il titolo è stato conquistato da Giorgio Angioletti.
Nel torneo di doppio, invece, il successo è andato alla coppia composta da Nicola Lazzarini e Jack Pirinoli.
Una grigliata finale diventata una festa collettiva
Ancora una volta Wimbledon Novazza ha dimostrato di essere molto più di un semplice torneo di tennis.
La manifestazione si è conclusa con la tradizionale grigliata finale, capace di riunire quasi 200 persone e trasformare l’evento in un momento di festa per tutta la comunità di Novazza.
Il futuro guarda già alla settima edizione
Con la conclusione di Wimbledon Novazza 2026, l’attenzione è già rivolta alla prossima edizione, la settima, prevista nel 2027.
Una manifestazione nata dall’idea di unire sport e amicizia continua così a crescere, mantenendo vivo un appuntamento speciale.
Perché Wimbledon sarà anche a Londra… ma per un weekend all’anno il tennis sull’erba parla anche bergamasco.

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