Dalmine, moto e bus eBrt sfiorano lo scontro: verifiche sui semafori

Due motociclisti sostengono di essere ripartiti con il verde prima di trovarsi davanti il bus nella corsia che attraversa la rotatoria. Tre persone coinvolte e accertamenti sul sistema di preferenziazione dell’eBrt.

Un semaforo verde, la ripartenza delle moto e, pochi istanti dopo, il bus eBrt sulla loro traiettoria nella corsia riservata che attraversa il centro della rotatoria. È quanto avrebbero riferito i motociclisti coinvolti nell’incidente sfiorato a Dalmine, episodio sul quale sono adesso in corso gli accertamenti per stabilire esattamente cosa sia accaduto.

Lo scontro diretto con l’autobus è stato evitato, ma la brusca frenata ha avuto comunque conseguenze. Le due moto hanno finito per tamponarsi, mentre una passeggera che si trovava a bordo del mezzo pubblico è caduta dopo la frenata dell’autista.

L’episodio si è verificato nella rotatoria dove si incontrano la provinciale 525 e la Villa d’Almè-Dalmine, uno dei punti più particolari del nuovo tracciato dell’eBrt. Proprio qui la corsia riservata ai bus non segue normalmente il rondò, ma lo attraversa nella parte centrale.

La Polizia locale sta lavorando sulla ricostruzione dell’accaduto. Tra gli elementi che potranno contribuire agli accertamenti ci sono anche le immagini delle videocamere presenti a bordo del bus, messe a disposizione delle autorità da Atb.

I motociclisti: «Siamo ripartiti con il verde»

Uno dei passaggi centrali dell’indagine riguarda la regolazione semaforica.

Secondo quanto dichiarato dai motociclisti alla Polizia locale, le moto sarebbero ripartite dopo l’accensione della luce verde. Soltanto subito dopo i conducenti si sarebbero accorti dell’arrivo dell’eBrt lungo la corsia preferenziale centrale.

A quel punto sarebbe iniziata la frenata d’emergenza.

Le moto coinvolte erano un Liberty, condotto da una donna di 37 anni, e una Bmw guidata da un uomo di 57 anni, sul quale viaggiava anche una passeggera di 51 anni.

Nessuna delle due motociclette ha colpito direttamente l’autobus. Nel tentativo di evitare l’impatto con il mezzo pubblico, però, i motociclisti hanno frenato e i due veicoli si sono tamponati.

Anche il conducente dell’eBrt avrebbe effettuato una brusca frenata. A bordo si trovavano una decina di passeggeri e una donna di 50 anni, in seguito alla manovra, ha battuto una spalla contro il pavimento del bus.

Sotto esame il sistema che dà la precedenza all’eBrt

Per comprendere cosa possa essere accaduto bisognerà verificare anche il funzionamento del sistema di preferenziazione semaforica utilizzato lungo il percorso dell’eBrt.

Il meccanismo è collegato alla posizione del bus. Quando il mezzo si avvicina a determinati incroci o rotatorie lungo il collegamento tra Bergamo e Verdellino, il sistema gestito attraverso la tecnologia di Leonardo interviene sulla regolazione del traffico.

In sostanza, l’arrivo dell’eBrt dovrebbe determinare lo stop degli altri veicoli attraverso il semaforo rosso, consentendo al bus di attraversare la zona interessata.

Proprio per questo sarà necessario stabilire se giovedì sera l’intero sistema abbia funzionato correttamente.

Se la ricostruzione fornita dai motociclisti venisse confermata, gli approfondimenti dovrebbero chiarire se il verde destinato al traffico ordinario sia arrivato troppo presto oppure se si sia verificata un’anomalia nel meccanismo di preferenziazione.

Al momento si tratta di possibilità da verificare e non di conclusioni definitive.

La rotatoria nel mirino del Comune di Dalmine

L’incidente ha riacceso l’attenzione sulla configurazione della rotatoria.

Il sindaco di Dalmine, Francesco Bramani, ha spiegato di aver ricevuto anche filmati nei quali alcuni automobilisti e conducenti di altri mezzi, compresi bus turistici, avrebbero percorso erroneamente la corsia centrale destinata esclusivamente all’eBrt invece di seguire il normale andamento della rotatoria.

Il Comune aveva già segnalato alcune criticità ad Atb attraverso una lettera inviata mercoledì.

Tra le richieste avanzate c’è quella di rafforzare la segnaletica per rendere immediatamente riconoscibile la corsia centrale come spazio riservato esclusivamente al nuovo servizio di trasporto pubblico.

La vicesindaca con delega alla Viabilità, Sara Simoncelli, ha inoltre richiamato gli episodi nei quali alcuni automobilisti non rispetterebbero il semaforo rosso.

La posizione dell’amministrazione sulla conformazione della rotatoria, però, parte da più lontano.

Secondo Bramani, il Comune avrebbe espresso in diverse occasioni le proprie perplessità sulla scelta di far attraversare all’eBrt il centro del rondò, anche durante la Conferenza di servizi.

Il sindaco ipotizza il ritorno alla vecchia configurazione

Tra le possibili modifiche future, il primo cittadino indica anche una soluzione particolarmente significativa: eliminare la corsia preferenziale centrale e ripristinare la precedente configurazione della rotatoria, salvo l’individuazione di alternative capaci di risolvere le criticità.

Secondo l’amministrazione, inoltre, le condizioni del traffico sarebbero cambiate dopo lo spostamento dello svincolo autostradale e la realizzazione della doppia corsia in ingresso e in uscita.

Anche Renato Mora, capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Dalmine, intende chiedere approfondimenti sul funzionamento e sulle tempistiche della regolazione semaforica.

Mora ha segnalato in particolare quanto osservato in prossimità della rotatoria di Guzzanica, in direzione Bergamo, dove in alcune circostanze all’avvicinarsi dell’eBrt sarebbe rimasta visibile la segnalazione di arresto destinata al bus.

Accertamenti prima di stabilire cosa sia successo

Le verifiche sull’incidente sfiorato diventano quindi importanti non soltanto per attribuire una dinamica precisa all’episodio, ma anche per capire se siano necessari interventi sulla gestione della rotatoria.

Le dichiarazioni dei motociclisti dovranno essere confrontate con le immagini disponibili e con i dati relativi al funzionamento dei semafori e del sistema di preferenziazione.

Nonostante le criticità evidenziate, sia Simoncelli sia Mora riconoscono le potenzialità dell’eBrt per Dalmine, territorio collocato in una posizione strategica lungo il percorso e caratterizzato anche dalla presenza dell’Università.

Proprio gli studenti dell’Università di Bergamo, dal 1° settembre al 31 ottobre, potranno sperimentare il servizio sull’intera rete Atb e Teb presentando la ricevuta relativa al pagamento della prima rata delle tasse universitarie insieme al documento d’identità.

Nel frattempo, però, l’attenzione resta sulla sicurezza della rotatoria e sulla corretta sincronizzazione dei semafori. Saranno gli accertamenti della Polizia locale a chiarire perché moto ed eBrt si siano ritrovati contemporaneamente lungo traiettorie potenzialmente incompatibili.

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