Bergamo, e-bike truccate fino a 51 km/h: 28 mezzi sequestrati

Controlli della Polizia locale sulle principali strade cittadine: 40 biciclette elettriche verificate, soltanto 12 erano regolari. Nel mirino soprattutto mezzi utilizzati per le consegne a domicilio

Una bicicletta elettrica capace di raggiungere 51 chilometri orari senza che il conducente debba pedalare. È uno dei casi individuati dalla Polizia locale di Bergamo durante una serie di verifiche dedicate alle e-bike modificate, un fenomeno sul quale sono stati intensificati i controlli lungo le principali arterie della città.

Il bilancio dell’attività è significativo: su 40 velocipedi sottoposti ad accertamento, 28 sono risultati irregolari e soltanto 12 rispettavano pienamente i requisiti previsti per le biciclette a pedalata assistita. I mezzi modificati sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e saranno destinati alla confisca.

Le verifiche, avviate il 17 giugno e proseguite durante l’estate fino agli ultimi giorni, hanno interessato diverse zone di Bergamo, comprese via Borgo Palazzo, via Camozzi, via San Bernardino e viale Papa Giovanni XXIII.

E-bike modificate, velocità fino a 51 chilometri orari

Il punto centrale degli accertamenti riguarda la natura stessa dei mezzi. Una bicicletta a pedalata assistita deve infatti rispettare precise caratteristiche tecniche e l’intervento del motore deve essere collegato all’azione esercitata dal ciclista sui pedali.

In molti dei casi individuati a Bergamo, invece, erano presenti dispositivi che permettevano di utilizzare il motore elettrico indipendentemente dalla pedalata.

Gli agenti hanno trovato leve, manopole e potenziometri, in alcuni casi nascosti o camuffati, attraverso i quali era possibile accelerare utilizzando esclusivamente la propulsione elettrica.

Le prestazioni rilevate andavano ben oltre quelle compatibili con normali biciclette assistite: alcuni mezzi raggiungevano circa 32 chilometri orari, mentre durante le verifiche sono state registrate punte di 51 chilometri all’ora.

A quelle condizioni, i veicoli non potevano più essere considerati semplici velocipedi.

Test sui rulli per verificare le biciclette

Per documentare tecnicamente le modifiche, le e-bike fermate sono state sottoposte a controlli specifici.

Le verifiche sono state effettuate attraverso banchi prova a rulli omologati, utilizzati all’interno di officine autorizzate alla revisione dei veicoli. Gli accertamenti hanno consentito di misurare le prestazioni dei mezzi e verificare la possibilità di procedere senza utilizzare i pedali.

La questione assume particolare rilievo anche sul fronte della sicurezza. Una bicicletta progettata per determinate velocità può infatti diventare molto più rischiosa quando viene modificata per raggiungere prestazioni assimilabili a quelle di un ciclomotore.

Cambiano inoltre gli obblighi previsti per la circolazione e le dotazioni necessarie a tutelare conducente e altri utenti della strada.

Ventotto conducenti sanzionati e mezzi verso la confisca

Per i conducenti delle 28 biciclette modificate sono quindi scattate diverse contestazioni.

Secondo gli accertamenti della Polizia locale, i veicoli presentavano caratteristiche tali da essere equiparati di fatto a ciclomotori, pur continuando a circolare come normali biciclette.

Sono state così contestate, a seconda delle irregolarità riscontrate, l’assenza della targa e del certificato di circolazione, la guida senza patente e la mancanza della copertura assicurativa.

Quest’ultimo elemento rappresenta un problema particolarmente delicato nell’eventualità di un incidente stradale.

Tutte le 28 e-bike irregolari sono state sottoposte a sequestro amministrativo e saranno confiscate.

Durante i controlli sono emersi anche due episodi particolari. Un rider è stato sorpreso mentre utilizzava un mezzo che era già stato sequestrato e affidato alla sua custodia con il divieto di circolazione. In un altro caso, invece, un conducente avrebbe tentato di strappare alcuni fili elettrici davanti agli agenti nel tentativo di impedire gli accertamenti.

Controlli concentrati anche sui rider di Bergamo

Una parte rilevante dei conducenti fermati era costituita da rider impegnati nelle consegne di cibo a domicilio.

Secondo le stime della Polizia locale, sarebbero circa una cinquantina quelli presenti stabilmente nelle strade del centro di Bergamo. Considerando anche le zone periferiche, il numero potrebbe arrivare intorno al centinaio.

Proprio la necessità di effettuare numerose consegne nell’arco della giornata può rendere particolarmente delicata la questione delle modifiche apportate ai mezzi, soprattutto quando permettono di raggiungere velocità elevate nel traffico urbano.

Il fenomeno era stato portato all’attenzione pubblica anche da un’inchiesta sul campo de L’Eco di Bergamo. I controlli condotti negli ultimi mesi mostrano ora la presenza concreta di biciclette elettriche alterate sulle strade cittadine.

Bergamo, i controlli sulle e-bike continueranno

L’amministrazione comunale ha annunciato che l’attività non si fermerà con gli ultimi sequestri.

L’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni ha sottolineato come i risultati ottenuti confermino, secondo il Comune, l’utilità dei controlli mirati. Le verifiche sulle e-bike potenziate proseguiranno compatibilmente con le altre esigenze operative della Polizia locale.

Accanto all’attività sanzionatoria, Palazzo Frizzoni punta però anche sulla prevenzione. Sono previsti interventi formativi dedicati soprattutto ai rider professionisti, realizzati in collaborazione con la Cgil e finalizzati a illustrare le disposizioni del Codice della strada.

Tra le iniziative indicate ci sono anche corsi multilingue, pensati per rendere maggiormente accessibili le informazioni sulle regole da rispettare.

Il tema resta quello della sicurezza della mobilità urbana: una e-bike modificata per viaggiare a velocità da ciclomotore non rappresenta soltanto un’irregolarità tecnica, ma può aumentare sensibilmente i rischi sulle strade, soprattutto quando viene utilizzata nel traffico cittadino senza le dotazioni e gli obblighi previsti per un veicolo a motore.

 

Redazione

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