Vilminore: allevatore costretto a lasciare l’alpeggio a causa del lupo

Lupo e pascoli, una convivenza difficile: di un gregge di 70 capre un singolo esemplare ne ha mangiate 4 in Val di Scalve

lupo

A Vilminore di Scalve, un allevatore è stato protagonista suo malgrado del faccia a faccia con un lupo, in occasione della perdita di quattro delle sue capre. Valerio Baldoni, pastore con una settantina di ovini, ha deciso di lasciare l’alpeggio per proteggere il suo bestiame.

Lupo vs pastore

Secondo quanto riferito, il singolare incontro è avvenuto il 27 luglio intorno alle 18, mentre Valerio stava aiutando un amico a mungere le vacche. Ha notato le sue capre correre verso la Punta delle Oche, un comportamento insolito che lo ha spinto a salire in moto fino al crinale di confine con la Valle Seriana. Qui ha incontrato un lupo che si è fermato a qualche decina di metri di distanza prima di scomparire nella vegetazione. Tornato alla baita, Valerio ha scoperto che mancavano quattro capre. Ha ritrovato solo una carcassa e, nonostante le ricerche fino al calar del buio, non ha trovato le altre tre mancanti. Anche il giorno successivo, all’alba, la carcassa della capra morta era sparita.

L’alpeggio abbandonato

Questo evento ha portato Valerio a prendere la decisione di abbandonare i pascoli alti, riportando le capre nei prati ai margini del paese. Ha spiegato che la scelta è stata difficile, poiché l’erba in alta quota è di buona qualità, ma il timore di ulteriori predazioni ha prevalso. Inoltre, Valerio ha espresso preoccupazione per il disagio che la nuova situazione comporta, dovendo scendere dall’alpeggio due volte al giorno per aiutare il suo amico con le vacche. Ha sottolineato anche il problema di dover acquistare fieno per l’inverno, poiché l’erba destinata a questo scopo viene ora utilizzata dalle capre.

La presenza del lupo nelle Orobie

Attualmente, secondo i dati della Polizia provinciale, nella provincia di Bergamo ci sarebbero due branchi di lupi. Oltre al branco di Gandellino, c’è un secondo branco che si estende tra Val Brembana e Val Seriana, nelle zone di Oneta, Oltre il Colle, Roncobello e Ardesio. I branchi sono costituiti da famiglie con cucciolate variabili, solitamente da tre a sette esemplari. In questo periodo sono presenti anche giovani esemplari in dispersione, capaci di percorrere diversi chilometri in un giorno, lontano dagli areali stanziali dei branchi.

L’incidente segue una predazione avvenuta nei giorni precedenti in Alpe Olone, a Castione della Presolana, segnalando una crescente presenza di lupi nella zona e aumentando le preoccupazioni tra gli allevatori locali.

Redazione

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1 Comment
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angelo mazzucchi
2 anni fa

gli animalisti diranno che il lupo ha tutti i diritti di alimentarsi; siccome anche gli allevatori hanno il diritto di campare li rimborseranno? E poi gli amant
i della caprette lo sanno quanta sofferenza proveranno prima di morire?

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