Sempre più zanzare a Bergamo: uova raddoppiate nei parchi cittadini

IL FENOMENO. Contrariamente alle aspettative, quest’anno le zanzare a Bergamo sono aumentate, come evidenziato dai dati raccolti dal Museo Caffi e dall'Ats Bergamo

Quest’anno, Bergamo è stata invasa da un numero significativamente maggiore di zanzare tigre rispetto agli anni passati. Il direttore del Museo Caffi, Marco Valle, ha riportato che le uova rilevate nei punti di monitoraggio sono più che raddoppiate rispetto al 2023, smentendo così l’impressione che il fenomeno fosse in diminuzione.

I dati rilevati: zanzare raddoppiate

Le rilevazioni condotte in collaborazione tra il Museo di scienze naturali e Ats Bergamo, attraverso una rete di ovitrappole distribuite in ventidue parchi cittadini, hanno mostrato un incremento allarmante delle uova di zanzara tigre. Durante l’ultimo controllo effettuato il 7 agosto, sono state contate 5.712 uova, con una media di 317 per ogni parco, rispetto alla media di 139 uova registrata nello stesso periodo del 2022. Questo rappresenta un aumento di oltre il doppio.

Le rilevazioni da giugno delle ovitrappole

Dall’inizio dell’operazione di monitoraggio, avviata il 12 giugno, sono state rilevate complessivamente 12.887 uova. Tra i parchi più infestati, il Giardino Roggia Piuggia in via Morali ha registrato il maggior numero di uova, con un totale di 2.519, seguito dal Parco Moro in via Guerrazzi con 1.471, il Leidi in via Lochis con 482, e il Frizzoni in Piazza Matteotti con 452. I parchi meno colpiti includono il Marenzi in via Frizzoni con 209 uova, il Locatelli in via Broseta con 210, e il Giardino La Crotta in Colle Aperto con 216.

Gli interventi di disinfestazione

I monitoraggi delle ovitrappole continueranno fino al 30 novembre. Nel frattempo, il Comune di Bergamo ha intensificato gli interventi per ridurre la popolazione di zanzare tigre. A partire da aprile, sono stati avviati trattamenti larvicidi in tombini e caditoie, e disinfestazioni mensili degli esemplari adulti tra maggio e ottobre.

L’assessore al Verde pubblico, Oriana Ruzzini, ha dichiarato che gli sforzi per contenere il fenomeno si concentreranno principalmente su trattamenti larvicidi e sull’azione di predatori naturali come rane e pipistrelli, che possono contribuire a ridurre la popolazione di zanzare.

Redazione

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