Il Comune di Bergamo ha iniziato la stima dei danni provocati dal nubifragio che ha colpito la città e la provincia nei giorni scorsi, con una cifra provvisoria che si aggira intorno ai 600mila euro. L’ammontare si riferisce solo agli interventi su edifici pubblici e infrastrutture, come scuole, parchi e impianti sportivi, ma si prevede che la cifra aumenterà includendo anche i danni al verde pubblico. La situazione è ancora critica in molte zone, dove la Protezione civilecontinua a monitorare le aree più colpite e a pianificare nuovi interventi.
L’operazione di ricognizione
I danni subiti dal patrimonio pubblico stanno emergendo via via che proseguono le operazioni di ricognizione. Oltre agli edifici scolastici, i tecnici comunali stanno valutando i danni ai parchi e alle aree verdi, tra cui la Greenway, che ha subito danni particolarmente gravi. Il ripristino delle aree verdi richiederà investimenti significativi, e l’assessore all’Ambiente Oriana Ruzzini ha sottolineato che l’intervento sta riguardando anche i ponti e gli scolmatori, ancora parzialmente ostruiti a causa del nubifragio. La sicurezza e la vivibilità di queste aree restano una priorità per il Comune.
Nel frattempo, nelle zone di Valverde, Monterosso e Longuelo, i residenti stanno ancora affrontando le conseguenze dell’alluvione, lavorando per ripulire cantine e garage dall’acqua e dal fango. I cittadini sono stati affiancati da numerosi volontari che si sono attivati per offrire supporto, mentre la Protezione civile ha ripreso i sopralluoghi per pianificare gli interventi di riparazione nei prossimi giorni.
Interventi di emergenza e gestione dei rifiuti
Alcuni interventi sono stati già completati grazie alle segnalazioni ricevute dai cittadini, con lavori di manutenzione effettuati su diverse strade, tra cui via Maironi da Ponte, dove si è verificata una piccola frana, e via Baioni, dove sono stati messi in sicurezza i marciapiedi. Altri interventi sono stati effettuati a via Gozzi e a Longuelo, dove si sono verificati smottamenti. Tuttavia, la situazione richiede ancora ulteriori lavori e verifiche nei giorni a venire.
Oltre ai danni strutturali, una delle conseguenze più visibili del nubifragio è rappresentata dai cumuli di rifiuti accumulati lungo le strade, che comprendono mobili ed elettrodomestici distrutti dall’acqua. Le operazioni straordinarie di raccolta dei rifiuti, avviate subito dopo il disastro, sono state fondamentali per liberare le strade dai detriti. Circa 50 persone sono state impiegate nelle operazioni, con un lavoro di oltre 400 ore per raccogliere più di 100 tonnellate di rifiuti ingombranti.
Il Comune ha annunciato che il servizio straordinario di raccolta, attivato subito dopo l’evento, è stato completato, e ha invitato i cittadini a non lasciare più i rifiuti ingombranti lungo le strade. Per la rimozione dei materiali, ora sarà necessario prenotare il servizio di raccolta contattando il numero verde di Aprica, l’azienda incaricata della gestione dei rifiuti, o tramite e-mail. La situazione a Bergamo resta complessa, con una ricognizione ancora in corso per valutare l’entità dei danni e pianificare gli interventi di ripristino. Il Comune, insieme alla Protezione civile e ai tecnici, continua a monitorare la situazione e a lavorare per riportare la normalità nelle zone colpite.
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