La versione spray nasale del vaccino antinfluenzale si sta rivelando un’opzione sempre più popolare tra bambini e ragazzi. Secondo il dottor Luigi Greco, pediatra di fama e consigliere dell’Ordine dei Medici di Bergamo, la campagna vaccinale sta registrando un incremento significativo nelle adesioni, grazie alla praticità di questa modalità di somministrazione, meno invasiva rispetto alla classica iniezione.
La versione spray: come funziona e a chi è destinata
Il vaccino spray nasale non è una novità assoluta, essendo ormai al suo terzo anno di utilizzo. Viene somministrato ai bambini dai 2 ai 18 anni, mentre la versione iniettiva è riservata a due categorie specifiche: bambini tra i 6 mesi e i 2 anni e minori immunodepressi, poiché lo spray potrebbe comportare un rischio di trasmissione nei loro casi.
“Con lo spray nasale, i bambini sono più collaborativi e la somministrazione diventa molto più semplice”, sottolinea il dottor Greco. Questo metodo contribuisce a ridurre le resistenze e a incoraggiare un maggior numero di famiglie a vaccinare i propri figli, soprattutto tra i più piccoli, che spesso temono le iniezioni.
Numeri in crescita e sicurezza garantita
Nonostante non siano ancora disponibili dati complessivi a livello provinciale o nazionale, l’esperienza del dottor Greco fornisce un’idea dell’andamento positivo della campagna vaccinale. “Nel mio ambulatorio ho eseguito oltre 600 somministrazioni dallo scorso ottobre, con risultati molto incoraggianti”, ha detto a Bergamonews.
I possibili effetti collaterali dello spray nasale sono lievi e transitori, come congestione nasale o febbre leggera entro 24-48 ore. Eventi più rari, come il sanguinamento nasale, non si sono mai verificati in tre anni di utilizzo. Anche la versione iniettiva, utilizzata per i pazienti più piccoli e per i casi particolari, si è dimostrata sicura, con effetti collaterali limitati a un indolenzimento temporaneo nel punto di inoculazione.
I tempi e l’importanza della vaccinazione
Il periodo migliore per vaccinarsi è entro dicembre, così da essere protetti durante il picco dei contagi, previsto per le vacanze di Natale. Tuttavia, come ricorda il dottor Greco, “è possibile vaccinarsi anche successivamente, a seconda dell’andamento dell’epidemia influenzale”.
In questi giorni si stanno già registrando i primi casi di influenza, con sintomi come febbre, tosse e congestione nasale. Vaccinarsi in anticipo permette di ridurre il rischio di contagio e di proteggere sé stessi e gli altri.
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