Due condanne per omicidio colposo sono state emesse dal Tribunale di Bergamo nella giornata di martedì 25 marzo per l’incidente mortale avvenuto nel maggio 2021 a Spirano, in cui perse la vita Sergio Persico, magazziniere 53enne di Orio al Serio. L’uomo fu investito da un camion in retromarcia all’interno del piazzale della ditta De Berg, dove lavorava.
Secondo la ricostruzione dei fatti, il 17 maggio 2021, Persico si trovava nel piazzale aziendale quando, per cause legate alla scarsa visibilità e all’assenza di adeguate misure di sicurezza, non si accorse del mezzo in manovra. Il camionista, A. B., 46 anni, originario di Comun Nuovo, non si avvide della presenza del collega e lo investì accidentalmente. L’impatto fu fatale: Persico morì sul colpo.
La sentenza ha riconosciuto responsabilità condivise nell’accaduto. Il conducente del veicolo è stato condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione, pena sospesa, mentre il titolare dell’azienda, L. D. T., 82enne residente a Milano, ha ricevuto una condanna a 2 anni. Il giudice ha sottolineato carenze nelle misure di sicurezza aziendali e una gestione inadeguata dei rischi connessi alle manovre dei mezzi pesanti all’interno dell’area operativa.
Oltre alle condanne penali, il giudice ha disposto un risarcimento provvisionale per i familiari della vittima, da corrispondere in solido da parte della De Berg e della compagnia assicurativa Vittoria Assicurazioni. Le somme previste sono pari a 100mila euro per la moglie, 300mila euro per ciascuna delle due figlie, all’epoca di 6 e 12 anni, e 150mila euro per i genitori di Sergio Persico.
La tragedia ha sollevato forti interrogativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nelle aree di manovra condivise tra pedoni e mezzi industriali. Il caso di Persico è emblematico delle criticità ancora diffuse in molti contesti aziendali, dove spesso la prevenzione degli incidenti viene sottovalutata.
La vicenda giudiziaria si chiude quindi con due condanne, ma lascia aperta la riflessione su quanto ancora resti da fare per garantire condizioni di lavoro sicure e per evitare che episodi simili si ripetano. La morte di Sergio Persico rappresenta un doloroso monito per tutte le imprese: la sicurezza non può essere trascurata.
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