Incidenti stradali, lezione per 200 studenti: “Il 93,8% degli errori è umano”

All’Istituto Lotto di Trescore una giornata dedicata alla sicurezza stradale. Emozione e consapevolezza per non dimenticare le vittime e prevenire nuovi drammi

La sicurezza stradale passa anche dai banchi di scuola. Sono stati oltre 200 gli studenti dell’Istituto tecnico Lotto di Trescore Balneario che hanno partecipato a un incontro formativo organizzato dall’Associazione vittime della strada di Bergamo, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sui comportamenti corretti da adottare alla guida e sull’importanza del rispetto delle regole.

A guidare la “lezione” è stato il comandante della polizia stradale di Bergamo, Mauro Livolsi, che ha affrontato con chiarezza e dati alla mano i rischi legati alla circolazione: “Il rischio zero non esiste, ma nel 93,8% dei casi la responsabilità degli incidenti è dell’uomo”, ha spiegato, sollecitando i ragazzi a riflettere sul peso delle proprie azioni quando si è al volante.

Il 2025 si è aperto con numeri preoccupanti per quanto riguarda le vittime della strada, ha ricordato il presidente dell’associazione, Ivanni Carminati, che ha voluto rendere omaggio a Leonardo Longaretti, 24enne di Gorlago deceduto in un tragico incidente a Brusaporto lo scorso 15 febbraio. Leonardo, ha ricordato commosso Carminati, aveva partecipato anche lui a un incontro sulla sicurezza stradale durante le scuole superiori, quando frequentava il vicino liceo Federici.

Presenti all’iniziativa anche rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco di Berzo San Fermo, Luciano Trapletti, membro dell’associazione. Il primo cittadino ha condiviso con gli studenti la sua storia personale: “Mio fratello è morto in un incidente stradale 32 anni fa a Bergamo. Ogni anno in paese organizziamo una cerimonia in ricordo delle vittime, in occasione della Giornata mondiale dell’Onu. Lo scorso 19 novembre, abbiamo inaugurato un monumento a loro dedicato”.

Durante l’incontro sono stati proiettati anche video educativi, tra cui alcuni realizzati dal celebre animatore Bruno Bozzetto, capaci di trasmettere messaggi incisivi in modo diretto e comprensibile. Al termine della proiezione, gli studenti hanno potuto interagire con la polizia e con i volontari dell’associazione, ponendo domande e condividendo riflessioni.

Alcol, droga, velocità e uso improprio del cellulare sono tra le principali cause di incidenti mortali. Carminati ha ribadito il messaggio chiave dell’incontro: “Gli incidenti cambiano la vita delle famiglie per sempre. Non si tratta solo di numeri, ma di persone, di storie. Oggi abbiamo fatto prevenzione, ricordando ai ragazzi quanto sia importante non bere prima di guidare e allacciare sempre la cintura”.

Una mattinata all’insegna della consapevolezza e della memoria, perché prevenire è l’unico modo per salvare vite.

Redazione

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