La questione del termovalorizzatore di Montello continua a suscitare tensioni tra i Comuni coinvolti. Bagnatica, Brusaporto, Costa di Mezzate e Montello, attraverso il gruppo legale Dini-Saltalamacchia – Giustizia climatica, ambientale e sociale, hanno formalmente richiesto alla Provincia di Bergamo il rinvio della Conferenza dei servizi, prevista per il 21 maggio, in cui si dovrebbe discutere il nuovo impianto proposto dalla Montello Spa.
Le motivazioni della richiesta: autorizzazione ambientale e cattivi odori
La richiesta di rinvio si basa su due procedimenti ancora in corso, che i Comuni ritengono debbano essere conclusi prima di avviare ulteriori discussioni sul nuovo termovalorizzatore:
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Riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA):
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La Provincia di Bergamo aveva già espresso parere favorevole al rinnovo dell’AIA, ma ha specificato che è necessario un riesame complessivo in attesa dei risultati delle ispezioni effettuate da Arpa Lombardia.
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“Il procedimento è ancora in corso”, ricordano i legali dei Comuni, sottolineando che ogni ulteriore decisione dovrebbe essere rinviata fino alla conclusione del riesame.
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Emissioni odorigene:
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Le segnalazioni sui cattivi odori provenienti dallo stabilimento Montello Spa sono state al centro di un tavolo tecnico in Provincia il 20 settembre 2024, che ha portato a prescrizioni per ridurre le emissioni.
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Tuttavia, secondo una comunicazione del 1° aprile 2025, le misure previste non sono state ancora attuate, rendendo necessario attendere ulteriori verifiche prima di procedere con nuovi progetti.
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Roberto Scarpellini, sindaco di Bagnatica, ha confermato che i cattivi odori persistono ancora nel territorio, aggravando il malcontento dei residenti.
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Episodi di inquinamento e sospetti ambientali
I Comuni citano anche un episodio recente: un possibile sversamento di idrocarburi nel torrente Zerra, che potrebbe essere collegato all’attività industriale della Montello Spa. Sebbene le responsabilità non siano state ancora accertate, l’evento ha sollevato ulteriori dubbi sulla gestione ambientale dell’azienda.
La manifestazione del 17 maggio a Bergamo
Intanto, il fronte dei Comuni contrari al progetto del termovalorizzatore si prepara a scendere in piazza il 17 maggio, con una manifestazione prevista in Piazza Vittorio Emanuele a Bergamo. Un’iniziativa che coinvolgerà anche altri paesi dell’area, compreso il capoluogo, per chiedere maggiore trasparenza e attenzione agli impatti ambientali prima di avviare nuovi progetti industriali.
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