McDonald’s apre alla Celadina: fino a 50 nuove assunzioni in arrivo

Dal 3 luglio operativo il terzo fast food della catena a Bergamo, nei locali dell’ex Veneta Cucine in via Verne. Previsto un investimento da 1,2 milioni di euro e decine di posti di lavoro

Bergamo si prepara ad accogliere un nuovo ristorante McDonald’s, il terzo in città, con apertura prevista per il 3 luglio in via Verne, alla Celadina. Il locale sorgerà negli spazi riadattati dell’ex magazzino Veneta Cucine, per un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro. La novità porta con sé importanti ricadute occupazionali, con tra le 40 e le 50 assunzioni previste, tra contratti part time e full time, destinate in prevalenza a residenti della zona.

Fabio Bianchini, licenziatario del gruppo e già titolare di otto McDonald’s nel territorio, ha confermato che il cantiere è ormai in fase avanzata e che tutto è pronto per l’inaugurazione estiva. L’apertura avverrà in una zona strategica dal punto di vista della viabilità, oggetto di una profonda trasformazione urbanistica legata al progetto del nuovo collegamento ferroviario per Orio al Serio. Tra i cantieri più rilevanti: la chiusura del passaggio a livello in via Pizzo Recastello e la realizzazione del sottopasso di via Rovelli che connetterà con la nuova via Lunga.

Il nuovo McDonald’s non sarà il classico edificio prefabbricato, ma un locale da 450 metri quadrati, con 148 posti a sedere interni e 88 esterni, completamente adattato all’ambiente preesistente. Tra le novità previste, cinque chioschi digitali bifacciali per l’ordinazione autonoma e due corsie per il servizio drive-through, sulla scia di quanto già realizzato nel ristorante di via San Giovanni Bosco.

L’apertura del fast food in via Verne si inserisce all’interno di un più ampio piano di sviluppo commerciale e infrastrutturale che coinvolge i quartieri Boccaleone, Celadina e Borgo Palazzo, destinati a diventare punti di passaggio ancora più frequentati. Una scelta strategica per la catena americana, che punta su aree ad alto flusso veicolare e facilmente accessibili, ma anche su una forte integrazione con il tessuto sociale locale.

Bianchini ha ribadito l’impegno a favore dell’occupazione giovanile e territoriale: «Stiamo assumendo persone della zona. Vogliamo offrire opportunità concrete di lavoro, anche in un contesto innovativo e moderno».

Il nuovo fast food contribuirà anche a rilanciare l’area industriale dismessa, recuperando un edificio inutilizzato e inserendosi armoniosamente nel tessuto urbano grazie a un modello di ristorazione ibrido, tra consumo veloce e accoglienza familiare.

Redazione

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