La lotta alle truffe agli anziani cambia approccio. A Bergamo la polizia locale è attiva nei quartieri con un’unità mobile, impegnata in una campagna di prevenzione e supporto rivolta agli over 65, troppo spesso vittime di raggiri domestici o telefonici. Un fenomeno in crescita, che ha spinto il Comune ad ampliare gli strumenti d’intervento, portando l’informazione direttamente nei luoghi frequentati dagli anziani, e coinvolgendo figure professionali come psicologi, psicomotricisti e avvocati.
Progetto finanziato dal Ministero
La nuova strategia è sostenuta da un finanziamento del Ministero dell’Interno pari a 32.000 euro e realizzata in accordo con la Prefettura. A illustrare il piano è l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni: «L’obiettivo è raggiungere anche chi non frequenta i Centri di tutte le età (Cte), dove finora si sono svolti gran parte degli incontri informativi. Gli agenti, con l’unità mobile, stazioneranno per due o tre giorni nei quartieri, muovendosi tra negozi, parchi e luoghi di socialità, parlando direttamente con i cittadini».
Numero di emergenza da tenere a mente
In caso di sospetto, prima di aprire la porta a sconosciuti – come falsi tecnici dell’acqua o del gas – è fondamentale chiamare il numero 035-399559: una linea diretta con la polizia locale, pronta a intervenire per verificare l’identità dell’interlocutore.
Simulazioni e role-play nei centri per anziani
Oltre all’attività nei quartieri, nei Cte continueranno gli incontri formativi. Previsti laboratori con simulazioni di truffecomuni, come quella del finto avvocato o del parente in difficoltà, con la tecnica del “role-play” per addestrare le vittime potenziali a riconoscere i segnali di allarme.
Interventi psicomotori per rafforzare la consapevolezza
Il progetto non si limita all’informazione tecnica: viene riconosciuta l’importanza delle competenze emotive nella prevenzione. Secondo gli esperti coinvolti, gli anziani socialmente isolati o psicologicamente fragili sono più vulnerabili. Per questo sono previsti percorsi di psicomotricità che, attraverso il movimento e il gioco, favoriscono il benessere e la capacità di riconoscere situazioni pericolose. Attività che stimolano empatia, cooperazione e comunicazione.
Il momento della denuncia
Nel caso in cui un raggiro sia già avvenuto, l’assistenza continua. Il Comune offre il supporto di un legale per raccogliere prove e avviare l’iter di denuncia, e di uno psicoterapeuta per affrontare l’impatto emotivo. «Il momento della denuncia può essere carico di vergogna e frustrazione – spiega Angeloni a L’Eco di Bergamo – ma è fondamentale avere il coraggio di denunciare. Chi truffa, lo fa con tecniche studiate per manipolare. Non bisogna sentirsi colpevoli».
Dati e appello finale
Nel 2024 sono già state 12 le denunce per truffa presentate alla polizia locale di Bergamo, di cui 8 con autori identificati. «L’invito è a non rimanere soli – conclude Angeloni –. La polizia locale è pronta ad ascoltare, intervenire e proteggere. La prevenzione inizia dalla fiducia e dalla consapevolezza».
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