San Pellegrino, malore in strada: vigile del fuoco in ferie salva un uomo con il defibrillatore

Provvidenziale l’intervento di un 59enne che ha rianimato il 62enne accasciato a terra grazie a un Dae fornito da una ditta vicina. L’uomo è stato portato in ospedale in codice rosso

Un malore improvviso, un uomo accasciato in strada, le grida disperate della moglie e un soccorritore d’eccezione. È accaduto nella mattina di giovedì 19 giugno a San Pellegrino Terme, dove un vigile del fuoco 59enne, in ferie, è riuscito a salvare la vita di un 62enne colto da arresto cardiaco, utilizzando un defibrillatore semiautomatico (Dae)recuperato da una ditta della zona.

L’intervento è avvenuto intorno alle 7.30, in via Pregalleno. Angelo, vigile del fuoco, si trovava in casa quando ha sentito le urla di una donna che invocava aiuto. Si è affacciato e ha visto un uomo riverso a terra, privo di sensi, e la moglie in evidente stato di panico. Senza esitare è intervenuto, iniziando immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare: lui praticava il massaggio cardiaco, la donna la ventilazione bocca a bocca.

Nel frattempo, un dipendente di una vicina azienda è arrivato con un Dae. Angelo, addestrato all’uso del defibrillatore sul posto di lavoro, ha applicato le piastre e attivato il dispositivo, mentre un altro passante ha contattato il 112 per attivare i soccorsi avanzati. Cinque le scariche erogate dal Dae: «Dopo la quinta scarica ha ripreso conoscenza, ha cambiato colore in volto e ha iniziato a muoversi», ha raccontato con emozione il vigile del fuoco, «questa volta è andata bene, sono contento».

Pochi minuti dopo, è giunto l’elisoccorso da Bergamo. Il personale medico, calato a terra con il verricello, ha preso in carico il paziente, stabilizzandolo insieme agli operatori dell’ambulanza della Padana Emergenza. L’uomo è stato poi trasferito in elicottero all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in codice rosso, che indica una situazione di massima urgenza.

L’episodio, oltre a sottolineare l’importanza della formazione al primo soccorso, dimostra ancora una volta come la presenza di defibrillatori accessibili possa fare la differenza tra la vita e la morte. Fondamentale anche il tempestivo intervento della comunità, con cittadini e lavoratori che hanno collaborato per salvare una vita.

Redazione

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