Con l’arrivo di sabato 5 luglio, scattano i saldi estivi a Bergamo, una delle occasioni più attese dell’anno per gli amanti dello shopping. Come in tutta Italia, ad eccezione della Provincia autonoma di Bolzano, i negozi di abbigliamento e calzature si preparano a offrire sconti significativi sui prodotti in stock. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia bergamasca spenderà mediamente 219,50 euro, mentre la spesa pro-capite arriverà a 93 euro, un incremento rispetto ai 90 dello scorso anno.
Le previsioni per i saldi estivi a Bergamo
Le previsioni di Confcommercio Bergamo indicano un importo complessivo per gli acquisti in saldo che si avvicina ai 60 milioni di euro (59.933.335, rispetto ai 58 milioni nel 2024). Nonostante la spesa aumenti, si segnala una diminuzione del numero di famiglie bergamasche che approfitteranno dei saldi: il 54% delle famiglie, rispetto al 58% nel 2024 e al 61% nel 2023, farà acquisti a prezzi scontati.
Un’occasione per i turisti: chances in città e nelle valli
Oscar Fusini, direttore di Confcommercio Bergamo, sottolinea l’importanza dei saldi come momento strategico per lo shopping di qualità: «Nei negozi di abbigliamento e calzature c’è ancora molta merce in magazzino, quindi chi sta aspettando i saldi troverà un assortimento ampio». Fusini aggiunge che, oltre ai residenti, i turisti che visiteranno le valli e i laghi della provincia, anche grazie all’aeroporto e ai suoi collegamenti, rappresentano una parte importante della clientela. Il turismo estivo 2025 è atteso come uno dei più proficui in termini di presenze, e Confcommercio spera che questo possa riflettersi anche sulle vendite nei negozi di moda.
Le difficoltà del commercio e la necessità di un supporto
Nonostante l’entusiasmo per i saldi, il settore retail sta affrontando una grave crisi. Secondo Diego Pedrali, presidente del Gruppo Abbigliamento, calzature e articoli sportivi di Confcommercio Bergamo, molti negozi indipendenti stanno chiudendo i battenti: «Ogni giorno, in base ai dati Federmoda Italia, 2 o 3 negozi italiani di abbigliamento, calzature e articoli sportivi sono costretti a abbassare definitivamente la saracinesca». Pedrali denuncia anche la crescente concorrenza delle grandi catene e delle piattaforme online, che mettono in difficoltà le piccole realtà locali, perlopiù imprese familiari.
Il commercio tradizionale soffre anche a causa delle politiche di acquisto imposte dai fornitori, che obbligano i negozi a ordinare merce in eccesso rispetto alle effettive necessità. Pedrali lancia anche l’idea di un bonus moda, con detrazioni fiscali e vantaggi per le piccole attività commerciali, che potrebbero rappresentare una misura di supporto per il settore.
Saldi: un’opportunità da non perdere
Con la riapertura dei saldi estivi, la città di Bergamo si prepara ad accogliere una nuova stagione di acquisti, che vede i negozi pronti a offrire sconti del 20-40% sulle collezioni in corso. Nonostante le difficoltà che il settore affronta, il periodo dei saldi rimane una delle principali occasioni di shopping per tutti, residenti e turisti. Come affermato da Fusini: «I saldi sono un momento importante per fare shopping di qualità, risparmiando e vivendo appieno i nostri centri».
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