Roberto Formigoni non ha intenzione di uscire di scena. A 78 anni, l’ex governatore lombardo ha colto l’occasione di un evento organizzato da Forza Italia a Treviglio per presentare il suo nuovo progetto politico: il Movimento per un’Italia Migliore (Pim). Durante la serata, tenutasi il 20 luglio in occasione del compleanno di Miriam Nembrini, segretaria di Azzurro Donna per la Bassa, Formigoni ha parlato a lungo di politica, non escludendo una possibile candidatura futura.
Il movimento Pim nasce dalla Confederazione Esaarco, che raccoglie agricoltori, artigiani e commercianti e conta 400mila iscritti, tra cui circa 1.000 consiglieri comunali eletti. Il progetto non intende, almeno per ora, diventare un partito vero e proprio, ma si presenta come una rete di “animazione sociale”, con l’obiettivo di promuovere i valori della persona, il ruolo della famiglia e il coinvolgimento dei giovani nella politica.
«Va reintrodotto il voto di preferenza», ha sottolineato l’ex presidente, criticando l’attuale legge elettorale che, a suo dire, allontana gli elettori dai candidati reali. «Oggi – ha spiegato a Prima Bergamo– voti un partito, ma non conosci chi rappresenterà il tuo territorio. Serve un ritorno alla rappresentanza diretta».
Nonostante abbia dichiarato di non essere interessato a correre alle elezioni del 2026, Formigoni non ha escluso del tutto una candidatura, lasciando intendere che la porta resti aperta.
Durante il suo intervento, Formigoni ha elogiato Giorgia Meloni, lodando la stabilità portata al Paese dal suo governo, ma non ha risparmiato critiche alla gestione della sanità lombarda dopo il suo mandato, pur precisando che non si riferiva alla giunta attuale di Attilio Fontana, ma alle amministrazioni precedenti. «Avevamo costruito un sistema aperto ai privati, ma poi è mancata una regia attenta. Andava seguito meglio», ha affermato.
Riguardo all’inchiesta della Procura di Milano, Formigoni ha invitato alla prudenza: «Ho detto al sindaco Sala di non dimettersi», spiegando che prima di trarre conclusioni è necessario valutare le prove concrete. Ha quindi ribadito l’importanza della presunzione di innocenza, dichiarando: «Fino a che non vedo le carte, non giudico. Le accuse vanno verificate».
Attualmente, Formigoni non è iscritto ad alcun partito, ma la sua nuova iniziativa sta suscitando interesse: secondo le sue parole, molti si stanno già avvicinando al Pim. La sua figura, nonostante il passato politico controverso, resta centrale nel dibattito politico lombardo, e la sua volontà di tornare a incidere su temi sociali e istituzionali non sembra venuta meno.
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