La compagnia Fly Go Voyager è ufficialmente fallita e i viaggiatori che hanno acquistato voli mai ricevuti devono agire entro il 22 settembre per provare a recuperare il denaro speso. Lo comunica Adiconsum Bergamo, che in questi giorni ha ricevuto numerose segnalazioni da consumatori della provincia, rimasti senza biglietti e senza risposte dal servizio clienti della società.
Il Tribunale di Bucarest ha aperto la procedura fallimentare il 7 agosto, dichiarando lo stato di insolvenza della compagnia, che nel frattempo continua ad avere il proprio sito attivo (fly-go.it). Tuttavia, è fortemente sconsigliato effettuare nuovi acquisti, dato che già centinaia di utenti in tutta Italia hanno denunciato inadempienze, mancata emissione dei biglietti e assenza totale di comunicazione da parte dell’azienda.
Cosa è successo
Fly Go Voyager promuoveva online l’acquisto di voli low cost e di linea, spesso con offerte last minute, verso Italia, Spagna e Romania. Ma in moltissimi casi, dopo aver ricevuto il pagamento, i biglietti non sono mai stati inviati. A ciò si aggiungono i tentativi falliti di contattare l’assistenza, che non ha mai risposto alle richieste dei clienti. Le conseguenze sono state pesanti: vacanze rovinate, spese impreviste per l’acquisto di nuovi voli, danni economici significativi.
Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo, riferisce che «sono molti i bergamaschi che si sono rivolti ai nostri sportelli dopo essere rimasti vittime del sistema Fly Go». La società era già stata sanzionata in passato dall’Antitrust per pratiche scorrette, tra cui l’imitazione del sito ufficiale di Ryanair e la maggiorazione dei costi reali dei biglietti.
Cosa fare per richiedere il rimborso
Ora che è stata avviata la procedura fallimentare, i clienti possono tentare di presentarsi come creditori nella procedura presso il Tribunale civile di Bucarest, ma è necessario agire entro e non oltre lunedì 22 settembre.
Per inoltrare la richiesta di ammissione al passivo, è necessario:
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Inviare una e-mail all’indirizzo ufficiale:
trb-insolventa@just.ro -
Inserire nel messaggio le generalità del richiedente
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Allegare tutta la documentazione comprovante l’acquisto, inclusa ricevuta di pagamento, conferme d’ordine e ogni scambio di comunicazione avvenuto con la compagnia
Secondo quanto comunicato da Adiconsum, l’unico canale per richiedere un eventuale rimborso è quello giudiziario, e non sarà possibile recuperare nulla senza la presentazione della richiesta formale.
La prossima udienza relativa alla procedura di fallimento è fissata per il 28 novembre 2025, data in cui verrà valutato l’avanzamento della liquidazione e l’elenco dei creditori ammessi.
Anche una denuncia può essere utile
Oltre alla richiesta al tribunale, Adiconsum consiglia di sporgere denuncia presso i carabinieri, in modo da segnalare formalmente l’accaduto. L’associazione offre assistenza per la compilazione della domanda e per la raccolta dei documenti da allegare. Chi ha subito il danno può rivolgersi agli sportelli Adiconsum Bergamo per ricevere supporto legale e amministrativo.
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